E chi sarebbe costui?
59 anni, maestro di Yoga e formatore spirituale, è stato arrestato dai Carabinieri di Torino nell'ambito dell'indagine denominata "Operazione Asmodeo". L'uomo è accusato di essere a capo di una comunità pseudo-spirituale (considerata una vera e propria setta) con sede nella bassa Val di Susa.
Descritto come un “uomo pingue, con gli occhi verdi e ipnotici, i capelli che negli anni sono cresciuti brizzolati, come la barba” ma anche “ipocondriaco, spesso malato, ossessionato dall’idea di passare alla storia per aver creato un gruppo monastico”, stando alla sua biografia ufficiale Malatesta era anche “giudice nazionale, Maestro Esperto Formatore di Yoga, docente di Arti Marziali tibetane (what the fuck are they?! n.d.r.), discipline olistiche e bionaturali e operatore di riequilibrio bioenergetico con i cristalli”.
Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Torino, Malatesta si presentava sul Web come esperto di benessere e meditazione. Autoproclamandosi "il prescelto" (per gli amici "Antonio NEO Malatesta" n.d.r.), si faceva chiamare “Maestro Śivakṣatriya Śivānanda” (mentre lo leggevo ho fatto 5 asana con la lingua! n.d.r.) e sosteneva di essere in contatto diretto con la "Madre Divina" (credo tramite Zoom o Skype... n.d.r.) e di possedere poteri soprannaturali e capacità di guarigione (di sicuro ha il potere di farmi riderissimo! n.d.r.).Stando alla ricostruzione degli inquirenti, Malatesta utilizzava le sue attività legate allo Yoga come copertura per avvicinare persone in condizioni di fragilità o difficoltà psicologica. Una volta inserite all'interno della sua comunità residenziale, le vittime venivano gradualmente isolate dagli affetti familiari e sottoposte a un regime di totale dipendenza psicologica, sottomissione, coercizione lavorativa e abusi fisici e sessuali.
Ora, di casi simili è purtroppo pieno il mondo: qualcuno che approfitta del proprio carisma e della presunta posizione di Maestro/Docente/Guru... per far leva su persone deboli e fare cose non per forza dedicate al benessere di queste ultime, diciamo così.Però, però, però... colpisce sempre di più che dinamiche simili siano ancora vive nel 2026!
Ci sta che il Sig. Malatesta, quasi sessantenne, sembri più una controfigura di Paolo Cevoli a Zelig, piuttosto che di Steven Seagal in Trappola sulle Montagne Rocciose... e non sono interessato a fargli il processo che invece spetterà alla magistratura: ma siamo tutti d'accordo che se uno si definisce "il prescelto" o siamo nel Matrix dei poveri, oppure forse è bene ridergli in faccia e girare alla larga?
A me pare banale, ma c'è stato un Ente di Promozione Sportiva che ha creduto in lui, gli ha fornito una qualifica per operare e lo hanno pure utilizzato come arbitro nazionale per alcuni anni di fila in una importante manifestazione legata allo Yoga (n.d.r. disciplina che - dall'altro ieri - è divenuta ufficialmente uno Sport e cheora rientra nelle discipline patrocinate dal CONI).Questo Ente ha prontamente cancellato dalle sue pagine Social eventuali prove che collegano a sé il Sig. Malatesta... ma sul Web le tracce restano e non si cancella proprio nulla, lo sappiamo!
1) Come mai che è stata attribuita una qualifica di insegnamento ad un soggetto così?
2) Come mai che - ancora oggi - c'è chi non si preoccupa di sentire uno che si auto-definisce "Maestro esperto"?
3) Quali strumenti esistono metterci al riparo da simili esperienze indesiderate?
Proviamo anche a fornire qualche traccia di risposta...
1) NON è così semplice come sembra valutare la salute mentale di una persona che partecipa ad un corso di formazione, magari on-line, per un numero sparuto di ore... e che magari fornisce anche risposte plausibili o verosimili al test finale.
Per questo motivo, se vi appoggiate ad un Ente serio, i corsi NON saranno tutti on-line e di durata modesta: è scomodo per i discenti, ma più è tenuta alta l'asticella dell'Ente certificatore (in termini di richieste ai discenti, competenze da acquisire, corsi da frequentare, obblighi ai quali ottemperare anche una volta che la certificazione è stata erogata...), meno ci sarà rischio di finire nelle mani di incompetenti e svalvolati di ogni tipo.
L'Ente certificatore perfetto NON esiste, in nessuna disciplina, specie fra le nostre che non sono la mera collezione di skills di tipo tecnico: questo ci tengo a dirlo, poiché lo CSEN ha persone serie che lavorano al suo interno per fornire la più alta qualità possibile. Non mi è piaciuto tuttavia il tentativo di evitare lo shit-storm, eliminando il Post nel quale si complimentavano per l'inclusione di Malatesta nel loro corpo Docenti: fossi in loro citerei piuttosto il nostro Prescelto/Eletto in tribunale per un cospicuo danno d'immagine!
2) Se c'è una cosa che un autentico esperto non direbbe mai... è proprio di essere "un esperto"!
Se poi dice insieme di essere "un Maestro esperto", serve poca PNL per comprendere che ci sta turlupinando: esiste infatti un "Maestro inesperto"? Oppure uno che è "Esperto, ma non Maestro"?
A voi sembra normale che una persona dica di sé di essere "il prescelto", "l'eletto"?... il NEO sulle chiappe del Budo, insomma... In questo caso specifico il viscidone di turno era "l'eRETTO", più che l'eletto: in giapponese si sente poco la differenza fra la L e la R, ma le malcapitate invece l'hanno percepita piuttosto bene!.
Chi si loda, s'imbroda... dice la tradizione popolare, e questo sembra proprio il caso!
Tuttavia, vorrei far notare, che per quanto uno sia ciarlatano nella propria disciplina, c'è ancora un discreto numero di polli disposti a farsi tirare il collo e poi ringraziare ancora per il servizietto ricevuto. Si tratterà di sicuro di persone fragili, che stanno passando momenti difficili della propria esistenza... però c'è anche l'ombra della nostra responsabilità in ciò che cerchiamo, scegliamo ed accettiamo.
Wanna Marchi, ora premiata al Campidoglio con il “Premio Internazionale della Cultura” (giuro che non si tratta di un fake!) avrà pure fregato un botto di persone... ma io avrei redarguito o almeno preso per il cxlo 5 minuti pure chi si ha acquisto un pacco di sale magico a 300.000 lire!!!
La responsabilità personale NON è qualcosa che può essere azzerata o bypassata da una società "paternalista", che tratta i suoi membri come bambini idioti... che vanno tenuti al sicuro da tutto, perché essi non hanno gli strumenti per farlo da soli!
3) Da qualche anno è attivo un protocollo in ogni Società Sportiva, quindi in OGNI luogo nel quale si pratica Sport, sia le Arti Marziali, che ora anche lo Yoga (se vi trovaste in un luogo che eroga questi corsi e che non è una A.S.D. o una S.S.D. iniziate quindi a farvi 2 domande!) che si chiama SAFEGUARDING...
Si tratta di un insieme di norme e procedure, misure, politiche e buone pratiche finalizzate a prevenire e contrastare abusi, violenze, molestie e discriminazioni nei confronti dei tesserati, con una tutela rafforzata per i minori e i soggetti vulnerabili... così da vigilare che ogni ambiente "sportivo" ed aggregativo risulti più sano possibile.
Di sicuro la comunità spirituale di Almese non possedeva un "Safeguarding Officer" (spesso tradotto in italiano come Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni), che - ricordiamolo - essere una figura professionale obbligatoria all'interno di ogni associazione e Società Sportiva (ASD e SSD).In Italia c'è persino troppa burocrazia, quindi quando alle 1000 adempienze alle quali è sottoposta una ASD se ne aggiunge un'ennesima forse non saremo da subito così felici, però questa potrebbe fare una grande differenza nella qualità della fruizione dei nostri soci ed utenza varia (specie se minorenne).
E come tutto ciò che vuole fare la differenza, bisogna formarsi e poi sottoporsi annualmente ad un richiamo formativo, oltre che sensibilizzare la community nel mentre: è un ulteriore impegno, ma - se dovessi impazzire di botto - credo che le mie eventuali svalutazioni/violenze/abusi avrebbero i giorni, se non le ore contate... e non servirebbero 7 anni di indagini, come nella Setta di Almese, tempo nel quale gli abusi sono proseguiti tranquillamente!
Insomma, non siamo più nel medioevo... e se qualcuno mi viene a raccontare che Gesù Cristo è morto dal sonno, gli farei presente che non esiste ancora nemmeno un accordo univoco sul fatto che il Gesù storico sia veramente esistito.Il campo delle credenze va giustamente lasciato libero, così che ciascuno si diriga un po' dove meglio ritiene: è ok ogni loro tipo, da quelle più tradizionali a quelle più esotiche, a tutte le superstizioni di questo mondo, tuttavia esistono responsabilità precise essendo parte di una collettività... e da queste non ci si può sottrarre semplicemente dicendo "sono un esperto", "sono in contatto con la Madre Divina", "sono il predestinato" o minkyate simili. Sveglia!
Marco Rubatto
PS: "patacca" lo è di certo, ma poi ditemi che non anche è la controfigura di Paolo Cevoli!







































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