lunedì 20 gennaio 2014

Patrick Cassidy: Evolutionary Aikido per l'8º volta in Italia

Prossimamente, nel nostro storico DojoPatrick Cassidy Sensei - 6º dan Aikikai - tornerà a tenere un seminario internazionale di Evolutionary Aikido.

Il 31 gennaio e 1e 2 febbraio prossimi, per l'8º anno consecutivo, questo importante ed unico evento si svolgerà a San Mauro T.se (TO)... forse alcuni di voi sanno già di cosa si tratta, ma in questo momento storico ci sentiamo in dovere di spiegare dettagliatamente di cosa si tratta.

Da poco più che una decina di anni una comunità di Aikidoka, Insegnanti o semplici praticanti, ha deciso di utilizzare l'Aikido come strumento di indagine e linguaggio per interpretare alcuni dei più importanti argomenti che riguardano la nostra quotidianità.

Patrick Cassidy Sensei, in testa questo movimento, ha iniziato ad esplorare le difficoltà legate ai conflitti ed ai cambiamenti attraverso la pratica della disciplina che più amiamo, interpretando l'interazione fra tori ed uke come un'occasione di crescita consapevole nei riguardi di quelle tematiche che possono risultare più delicate, se non talvolta bloccanti del proprio vissuto.
Cosa significa tutto ciò...

Che spesso crediamo che le Arti Marziali, e l'Aikido nella fattispecie, siano uno strumento per risolvere i conflitti nel senso di "vincere" le paure... ed il nostro avversario, senza pensare che talvolta questo atteggiamento induce a non affrontarle per nulla.

È come se alcuni fossero alla ricerca di una soluzione ai loro problemi, non perché hanno compreso come in essa vi sia una grande lezione da imparare e come ciò possa coincidere con un enorme salto evolutivo personale, ma proprio perché sono stanchi di rapportarsi con gli stessi "casini" ed hanno voglia solo di toglierseli di torno.

L'Evolutionary Aikido non segue quest'ottica, ma anzi utilizza tutti quelle situazioni "out of comfort" per supportare gli individui nella direzione di fare la differenza con se stessi, e quindi con l'ambiente con cui entrano in contatto.

Non è un "nuovo Aikido", ma una prospettiva nuova sotto la quale re-interpretare ciò che pratichiamo... non per sviluppare nuove abilità, per far più grande il nostro "arsenale" da combattimento contro "i cattivi" che minacciano la nostra serenità...

... ma un modo onesto e sincero di metterci profondamente in gioco nei confronti di quelle tematiche con le quali non sempre ci sentiamo in perfetta armonia... soprattutto quando NON siamo sul tatami. Alcuni esempi:

- l'inerzia al cambiamento;
- la paura legata a ciò che è ignoto ed inaspettato;
- la frustrazione legata al sentire le "le cose non vanno nella direzione che avremmo desiderato";
- la "morte", intesa come termine di qualcosa;
- i problemi legati alla separazione e/o all'unificazione;
- la gestione integrata e costruttiva dell'aggressività nostra ed altrui;
- la capacità di vivere un problema come un momento creativo che può aprirci nuove opportunità.

Sono temi che non sembrano direttamente legati ad ikkyo o kotegaeshi, ma che siamo certi toccano molti di noi in prima persona, e spesso in modo significativo.

Durante l'Evolutionary Aikido Seminar normalmente l'Aikido viene utilizzato come strumento esplorativo per ridestare quell'85% di intelligenza sopita o inconscia nel nostro sistema, per far si che essa possa tornare ad affiancare quel 15% che si trova sempre in imbarazzo nel "far tornare i conti" e che spesso soffre la frustrazione del non riuscirci!



Non si faranno molte tecniche (a volte non se ne fa nemmeno una per 3 giorni di fila!), ma piuttosto svariati esercizi finalizzati ad interpretare vecchie problematiche che ci assillano per dare loro una spinta evolutiva e consentire quindi una trasformazione in nuove situazioni e modi di essere.

Ci troviamo proprio ora in un momento che spesso viene definito di "crisi", in senso negativo.

Tutto ciò avviene proprio a causa dell'ignoranza delle dinamiche che reggono la vita ed il mondo delle interazioni umane.

Una crisi non è tanto un momento di sola sofferenza, quanto quel luogo e quel tempo in cui il vecchio equilibrio si è ormai del tutto frammentato e non potrà più essere ripristinato...

... ma il nuovo equilibrio non è ancora stato trovato e consolidato.

Si tratta di una specie di limbo: ciò che prova un uccellino che ha voglia di vedere se è in grado di volare, poiché è stanco di passeggiare solo nel suo nido, ma dall'altra parte ha anche una fottuta paura di buttarsi dal ramo dell'albero...

... perché non ha alcuna sicurezza della sua capacità di non schiantarsi al suolo agitando le ali.

Non lo ha mai fatto, non ha esperienza di volo, quindi non lo può "sapere"!

E quindi ci sono uccellini che per tutta la vita si lamentano di quanto divenga di giorno in giorno più piccolo il proprio nido... ma sono bloccati da quella spinta evolutiva che li farebbe tuffare con entusiasmo nella loro prossima avventura.

L'evoluzione è alla base della storia dell'umanità e forse ne costituisce una delle sue caratteristiche più essenziali.

Morihei Ueshiba non ha mai esplicitamente dichiarato che un giorno l'Aikido sarebbe stato utilizzato in questa direzione, anche se operativamente lo aveva già fatto al suo tempo, evolvendo dal Daito Ryu.


Attenti bene che per "evoluzione" non intendiamo "miglioramento", ma capacità di cambiamento e conoscenza dei processi che sottostanno ad esso per consentire alle situazioni di "evolvere", cioè fluire nelle loro prossime configurazioni con il trascorrere del tempo.

Proveremo quindi a rispondere in modo rilassato, fluido e senza esitazioni all'ignoto... per quanto esso ci possa apparire aggressivo o pericoloso.

Avremo insieme il coraggio di dire un grande "SI" a ciò che ancora ci spaventa, confidando su quella parte "intelligente", ma poco utilizzata di noi stessi... quella che è capace di genuina spontaneità, intuitività, creatività e che non conosce esitazioni.

Se poi ciò significa saper rispondere appropriatamente, armoniosamente ed efficacemente ad una serie di avversari che attaccano come vogliono ed alla velocità che vogliono, allora staremo facendo qualcosa di molto simile alla definizione di Aikido che utilizzava lo stesso Fondatore.

Talvolta per centrare un obiettivo dobbiamo avere il coraggio di allontanarci (almeno apparentemente) dall'accanirci a raggiungerlo!

Questo ed altro ancora accadrà in quelle succose e strambe giornate che ciascuno di voi avrà prossimamente l'opportunità di trascorrere con Patrick Cassidy Sensei, presso il nostro Dojo.

Al seguente link troverete tutte le info ed i dettagli dell'evento: la partecipazione è a numero chiuso, per consentire un lavoro qualitativo a tutti.

È stata creata un'apposita pagina Facebook per l'evento, ma sottoscrivere la partecipazione in quel luogo NON significa nulla di ufficiale per l'Organizzazione: i vostri bonifici saranno l'unica garanzia di avere un posto riservato.

Ci sono ancora una quindicina di posti disponibili: chi è interessato ci contatti quindi al più presto.

Buona evoluzione Aikidoistica a tutti!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

buongiorno...che stile di ballo e quello del sensei nel filmato???sicuramente non un arte marziale ....fortunatamente osensei non vede questi filamati...

Osvaldo Righetto ha detto...

Grazie per avermi invitato ...sensei Cassidy è veramente bravo...sono felice di essere stato uno di voi.
ovo san

Shurendo ha detto...

Buongiorno a lei!
a noi sembra che O' Sensei sia più fortunato a NON poter leggere messaggi tipo quello che ha scritto lei: una critica gratuita e sterile, scritta da un "anonimo" (che forse non si firma proprio perché ha la coda di paglia - in modo da assumersi la responsabilità di ciò che scrive)... che soprattutto si limita da voyeurista a giudicare un Maestro da un video su YouTube, senza prima aver provato ad avere una esperienza personale di ciò che vorrebbe maldestramente giudicare. Ma quale profondità Aikidoistica!
Grazie... ma noi non sentiamo più il bisogno di scendere tanto in basso.

?"filamati"? manco più a scrivere siamo capaci! ^__^

Osvaldo Righetto ha detto...

Io dico che prima di dire che la minestra fa schifo...bisogna assaggiarla...io caro anonimo non ti tratterò male..ma ti invito a partecipare...forse potresti imparare qualcosa...tipo il coraggio.

Dijego ha detto...

Youtube ed in genere internet sono uno strumento potente perché ti permettono cose che un tempo si potevano solo sudare (basti pensare come un tempo venivano ricercati i VHS del M°Saito). Hanno però lo svantaggio che ci rendono tutti dei consumatori e piuttosto che praticare si commenta spesso dall'ufficio quando già si ha poco tempo prima di condurre una seria analisi.
Io non conosco il M°Cassidy ma peso il maestro dai suoi allievi o comunque da chi lo segue. Conosco bene l'Aikido del M°Rubatto ed è tutto fuorché danza o buffonata.
Sinceramente non credo che una persona che dedica la propria vita all'Arte abbia avuto la brillante idea di "sputt..si" facendo il ballerino. E gli irimi-nage di Marco sanno essere "sinceri", ve lo assicuro.
Anche alcuni movimenti di O Sensei in alcuni filmati sono o sembrano "leggeri" ma io, che non c'ero, penso invece che chi dedica tutto il proprio tempo alla pratica (come O Sensei e Marco) valuta molti aspetti che chi è dopolavorista come me non ha materialmente il tempo di curare.
Se mi alleno quattro sere alla settimana potrò fare quello che posso. Se mi potessi allenare tutti i giorni per 6 ore al giorno beh state pure tranquilli che il mio modo di "ricercare" sarebbe gioco-forza differente.
Premesso ciò non vuol dire che dobbiamo essere acritici e dire che tutto va bene. Ma dobbiamo almeno una volta assistere. E per dirlo io che adoro l'Aikido da "duri e puri"...
Comunque sono sicuro che il M° Rubatto ci inviterà (ovviamente gratis ^__^)tutti al prossimo stage del M°Cassidy per provare sulla nostra pellaccia di moderni san Tommaso questa forma di didattica

Osvaldo Righetto ha detto...

Io conosco Marco e sono stato presente allo stage di Cassidy e ti assicuro...che il loro aikido merits rispetto....