lunedì 23 aprile 2018

Gradi e qualifiche d'insegnamento dell'Aikido in Italia: un po' di chiarezza

Serve chiarezza a giudicare dall'elevato numero di persone che ci contattano a riguardo di questioni prettamente tecnicistiche sulle leggi che regolamentano la pratica e - soprattutto - l'insegnamento dell'Aikido nel nostro Paese.

C'è una enorme confusione di termini, sulla quale già numerose volte abbiamo cercato di fare chiarezza... ma è evidente come ne serva di ulteriore.

Partiamo veramente dall'ABC... e cerchiamo di inquadrare la situazione in 10 comodi PUNTI


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 PUNTO 1 - [INQUADRAMENTO ]
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In Italia l'AIKIDO è uno SPORT: chissene se per noi è qualcosa di più, se per il Maestro Tada tutto questo è inconcepibile, etc, etc, etc... è stato classificato come attività sportiva e fino a quando non verrà messa mano ad una legge, le cose rimarranno così... con buona pace di chi desidererebbe qualcosa di diverso.

Essendo uno SPORT la sua pratica ed insegnamento è regolamentato come TUTTO il resto dello sport svolto in Italia.


Per praticare Aikido, ed avere i titoli per insegnarlo è necessario fare più o meno gli stessi passaggi di un Pallavolista, di un giocatore di Basket, di un nuotatore, etc.
Chi dice qualcosa di diverso MENTE, spesso sapendo di mentire.

QUI vi riportiamo TUTTA la normativa vigente: consigliamo agli interessati un'attenta lettura!


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PUNTO 2 - [LA FEDERAZIONE]
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Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) è un'emanazione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), che rappresenta l'autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive nazionali.

Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano è un Ente pubblico al quale è demandata l'organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale, così come la promozione e la massima diffusione della pratica sportiva. 

Esso è presente in 102 Province e 19 Regioni, e riconosce:
- 45 Federazioni Sportive Nazionali (l'elenco si trova QUI);
19 Discipline Associate (l'elenco si trova QUI);
14 Enti di Promozione Sportiva Nazionali e 1 territoriale (l'elenco si trova QUI);
- 20 Associazioni Benemerite (l'elenco si trova QUI).

A questi organismi aderiscono circa 95.000 Società Sportive per un totale di circa 11 milioni di tesserati (Fonte Istat e Censis).

Il CONI demanda loro il compito di patrocinare e diffondere la pratica dello sport sul territorio italiano.

Tra le Federazioni Nazionali, la FIJLKAM è quell'Ente all'interno del quale è patrocinata la pratica dell'Aikido: non avrebbe senso che ci fossero anche solo DUE enti con le caratteristiche e scopi statutari analoghi in diretto rapporto di dipendenza con il CONI, per ovvie ragioni di inutile ridondanza: sarebbe come fare 2 corpi di Polizia identici, 2 corpi di Vigili del  Fuoco, etc.

Il CONI OBBLIGA le Federazioni Nazionali (per l'Aikido, obbliga la FIJLKAM) ad uniformarsi ai propri protocolli per quanto riguarda la concessione di gradi tecnici e licenze d'insegnamento (SNaQ).

Chi sbraita dicendo che la FIJLKAM ha dei regolamenti sull'Aikido che non talvolta rispecchiano le esigenze dei praticanti di Aikido non sbaglia... infatti essa deve avere regolamenti e carte federali che normano CONTEMPORANEAMENTE la pratica e l'insegnamento di Judo, Aikido, Ju Jitsu, MGA, Sumo, Karate, Capoeira ed MMA... quindi OVVIO che NON sia possibile dedicare alla nostra disciplina un regolamento a se stante, in quanto TUTTE le discipline si sono dovute adattare ad un regolamento UNICO, che prevede gli aspetti più salienti della pratica, demandando ai vari Settori Federali di entrare nel merito di cosa sia più specifico per la singola disciplina.

L'Aikido in FIJLKAM è inserito nel Settore "ARTI MARZIALI", che comprende appunto anche Ju Jitsu,  Sumo, Capoeira ed MMA.


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PUNTO 3 - [GLI ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA]
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Ma - come abbiamo già visto - il CONI demanda il compito di patrocinare la pratica dello sport anche agli Enti di Promozione Sportiva (di seguito denominati "EPS"), ed al loro interno molti hanno previsto un "Settore Aikido".

Ce l'ha di sicuro UISP, CSEN, ASI, LIBERTAS, AICS, ENDAS, ASC, US ACLI, OPES... (gli altri li conosciamo meno, ma magari ce l'hanno pure loro!).

A differenza delle Federazioni Nazionali, il CONI riconosce l'esistenza degli EPS, prende atto degli intenti presenti nei loro statuti, ma di fatto NON ha nessun obbligo di controllare che gli atti che essi compiono siano conformi a quanto dichiarato.

Il CONI - lo ripetiamo - NON ha obblighi e strumenti di controllo, se non in diretto riguardo alle Federazioni Sportive Nazionali, per le quali esiste un Organo di Giustizia Federale.

Il numero di EPS tende ad essere variabile (nel 2013 erano 16, oggi sono 14): alcuni nascono ed altri si spengono... al di là di un certo numero di Enti che ormai sono storici ed hanno una copertura territoriale tale da eguagliare, se non a volte superare di molto quello degli iscritti alle Federazioni Nazionali.

É il caso - fra l'altro - proprio dell'Aikido, del quale solo circa il 8-9% viene praticato all'interno di FIJLKAM... il resto si ambienta negli EPS.

Questi ultimi sono di tipo più o meno virtuoso, di solito a seconda della loro dimensione e solidità: i più grossi ed strutturati si sono organizzati esattamente come le Federazioni Nazionali al loro interno, prevedendo Comitati Regionali e Provinciali.

Attualmente ci sono solo 5 EPS su 14 che hanno aderito allo SNaQ, facendosi carico implicitamente quindi di garantire una qualità del proprio servizio di formazione (le trovate QUI).

Ci sono anche 11 EPS su 14 che hanno aderito ad una Convenzione con FIJLKAMimpegnandosi così a patrocinare attività che siano in linea con le richieste federali (le trovate QUI).

Alcuni rilasciano gradi e qualifiche che sono riconosciuti dal CONI nel senso che rispecchiano PIENAMENTE gli statuti depositati ed approvati dal CONI (non che esso abbia l'obbligo di tenerne alcuna traccia o controllarne la veridicità!).

Altri rilasciano gradi e qualifiche che millantano essere "riconosciuti dal CONI", solo perché sanno che nessuno di fatto va a controllare effettivamente COME vengono rilasciati (ad esempio dietro mero PAGAMENTO, cosa che non è proprio così sportiva!).

Esistono così luoghi nei quali - pur al di fuori della FIJLKAM - la nostra disciplina viene patrocinata con una certa attenzione, vengono previste formazioni tenute da autentici professionisti accreditati, etc... ed ad altri luoghi in cui sembra di stare al mercato del pesce: "a quanto me lo fai oggi un 6º dan ed una qualifica da Istruttore?!"... "ok 250,00 € tutto compreso?".

Ce ne sono alcuni nei quali l'Aikido è ben organizzato e strutturato, altri sui quali preferiamo soprassedere: il mondo degli EPS è un ginepraio, in cui è possibile incappare in cose molto buone cose del tutto pessime...

Piantatela li di chiedere a noi "ma XYZ è un buon EPS?" ... e cercate VOI di capire DOVE SIETE FINITI!!!


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 PUNTO 4 - [LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE]
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Di solito lo sport NON è di carattere professionistico, e questa è la ragione per la quale sono nate le Associazioni Sportive Dilettantistiche (di seguito denominate "ASD"): al loro interno si patrocina, si pratica, si insegna tutto lo sport che non viene finalizzato a professionismo e che viene svolto per il 99% a carattere hobbistico.

A questo punto il passaggio più IMPORTANTE: le ASD per LEGGE devono essere affiliate ad una Federazione Nazionale (a FIJLKAM per l'AIKIDO) o ad un EPS (riconosciuto dal CONI), affinché i propri soci godano dei diritti ad essi riservati e siano coperti a livello assicurativo durante la loro pratica.

É anche possibile avere una affiliazione MULTIPLA, ovvero ad una Federazione + un EPS o a più EPS differenti... ma ogni ASD deve essere in ogni caso affiliata a QUALCOSA per esistere!

Ogni ASD deve essere iscritta inoltre al REGISTRO del CONI 2.0.

Un'AFFILIAZIONE significa che la propria associazione/società sportiva fornisce tutti i suoi dati ed i dati dei suoi associati all'Ente, che ne garantisce la copertura assicurativa durante le attività sportive.


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 PUNTO 5 - [LA FONTE DI CONFUSIONE]
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Ci sono un sacco di ASD che in Italia sono state fatte funzionare come "federazioni", nel senso che hanno "confederato" persone che logisticamente abitano e praticano in luoghi distanti, ma che si riconoscono in un particolare stile, Scuola o insegnamento di un Maestro di Aikido, piuttosto che in un altro.

Le ASD hanno tutto il diritto di riconoscersi vicendevolmente e di attribuire ai propri soci cariche e ruoli ritenuti utili per il buon svolgimento delle proprie attività.

Molte di loro hanno iniziato ad attribuire ai propri soci ANCHE gradi e qualifiche d'insegnamento dell'Aikido, causando NON POCA confusione fra non addetti ai lavori.

I gradi e le qualifiche che una ASD conferisce ad un proprio socio NON hanno alcuna validità istituzionale, ma vengono considerati densi di significato all'interno del PROPRIO circuito (ed per coloro che intendono riconoscerlo)

Facciamo alcuni esempi concreti (andremo in ordine alfabetico):

AIAB - Associazione Italiana Aikido e Budo è un'ASD, affiliata a a FIJLKAM e AICS (che è un EPS) al suo interno conta circa gli iscritti di 15 Dojo sul territorio nazionale;

AIADA -Accademia Italiana Aikido e Discipline Affini è un'ASD, affiliata a UISP (che è un EPS); al suo interno conta circa gli iscritti di 30 Dojo sul territorio nazionale;

ASAI - Associazione Sportiva Aikido Italia è un'ASD, guidata la Mº Guglielmo Masetti, affiliata a FIJLKAM e CSEN (che è un EPS); al suo interno conta circa gli iscritti di 40 Dojo sul territorio nazionale;

DANTAI - praticare Aikido è un'ASD storica, guidata la Mº Renato Visentini, affiliata ad AICS (che è un EPS); al suo interno conta circa gli iscritti di 9 Dojo sul territorio piemontese;

- AIKIDO DENTO IWAMA RYU ITALIA è un'ASD, guidata la Mº Alessandro Tittarelli, affiliata a CSEN (che è un EPS); al suo interno conta circa gli iscritti di 10 Dojo sul territorio nazionale;

HARA KAI è l'ASD dalla quale vi stiamo scrivendo noi, ed è affiliata a FIJLKAM; una SOLA sede ed un SOLO Dojo ed abbiamo intenzione di continuare così!!!

SHUMEIKAI ITALIA è un'ASD (sportiva e culturale) affiliata a CSEN (che è un EPS); al suo interno conta 16 Insegnanti iscritti di 16 Dojo sparsi sul territorio nazionale;

TAKEMUSU AIKIDO ASSOCIATION ITALY è da non molto un'ASD (in passato era un'Associazione Culturale), guidata la Mº Paolo Corallini, affiliata ad un EPS; al suo interno conta circa gli iscritti di 40 Dojo sul territorio nazionale;

... questa lista potrebbe ovviamente continuare ancora MOOOLTO a lungo: ci sono Organizzazioni che si occupano di ogni stile, didattica, declinazione dell'Aikido, ma trattasi sempre di forme associazionistiche PRIVATE, è bene chiarirlo.

Oggi è ILLEGALE attribuire ad una ASD il nome "Federazione", poiché ciò è ritenuto dal CONI fuorviante... sarebbe come chiamare la propria Associazione "Vigili del Fuoco" o "Corpo dei Carabinieri".

FESIK (acronimo di "Federazione Educativa, Sportiva Italiana Karate e discipline associate", fra le quali c'è anche l'Aikido, ovviamente!) NON è veramente una FEDERAZIONE, ma è una ASD... solo che è stata fondata prima che il CONI imponesse questo divieto nel nome. Ve lo avevamo già raccontato in passato.

Ovviamente, siamo in Italia... quindi c'è chi ha continuato a chiamare le ASD "Federazione", quindi OCCHIO pure a questo!!!

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 PUNTO 6 - [ALTRI TIPI DI ASSOCIAZIONI]
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Meritano una menzione a parte Organizzazioni come:

- AIKIKAI D'ITALIA, è un'Associazione Culturale, la cui personalità giuridica fu riconosciuta dal un Decreto del Presidente della Repubblica nel 1978, e che - su proposta del Ministero dei Beni Culturali che ne riconobbe gli alti valori educativi e morali di cui è portatrice - ottenne la qualifica di "Ente Morale".

Si tratta del più grande raggruppamento di Aikidoka italiano, che si riferisce direttamente all'Honbu Dojo di Tokyo, e che è presente con oltre 250 Dojo su tutto il territorio nazionale.

La legislazione è però notevolmente cambiata dal 1978, quindi ORA in Italia è necessario avere le caratteristiche delle quali abbiamo parlato fino ad ora, quindi la maggior parte di Dojo dell'Aikikai d'Italia svolge attività presso ASD che operano in sedi pubbliche e private... e che quindi sono affiliate a FIJLKAM o a qualche EPS.

Se l'Aikikai d'Italia abbia stipulato o meno un'assicurazione interna per i suoi associati è qualcosa che ignoriamo e non siamo andati a controllare.

Ciò che accade è grossomodo questo: numerosi iscritti all'Aikikai d'Italia hanno doppie o triple iscrizioni/affiliazioni:
- all'Aikikai d'Italia (di sicuro);
- a FIJLKAM (1º possibilità);
- a qualche EPS (2º possibilità);
- a FIJLKAM ed a qualche EPS  contemporaneamente (3º possibilità).

Senza ciò, i praticanti NON risulterebbero assicurati, né gli Insegnanti disporrebbero delle qualifiche necessarie per l'insegnamento.

- PROGETTO AIKI, che è un'associazione di 2º grado, ovvero "un'Associazione di Associazioni" e che è presente con circa 40 Dojo su tutto il territorio nazionale.

Si tratta di un'Associazione molto ben strutturata, che si è data un regolamento interno che viene chiesto di sottoscrivere a tutte le sue "Affiliate" (di solito composte da ASD)... e di conseguenza, anche ai soci di queste ultime.
Questa formula demanda anche a queste ultime gli oneri di affiliazioni presso FIJLKAM o presso un E.P.S.

Anche in questo caso, perciò, siamo in presenza di affiliazioni iscrizioni/multiple:
- al Progetto Aiki (di sicuro);
- a FIJLKAM con la propria A.S.D. che fa parte di Progetto Aiki (1º possibilità);
- a qualche E.P.S. con la propria A.S.D. che fa parte di Progetto Aiki (2º possibilità);
- a FIJLKAM ed a qualche E.P.S.  contemporaneamente con la propria A.S.D. che fa parte di Progetto Aiki (3º possibilità).

Essere membri dell'Aikikai d'Italia e del Progetto Aiki quindi non può che dare lustro ai propri iscritti, ma non ha nulla a che vedere con il CONI in modo diretto, se non passando tramite le loro ASD in cui si pratica Aikido, che si collegano ad esso tramite la Federazione o gli EPS.

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 PUNTO 7 - [LE SEDI]
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La FIJLKAM propone un'assicurazione a tutela degli iscritti delle ASD affiliate.
Ogni EPS propone un'assicurazione a tutela degli iscritti delle ASD affiliate.
Abbiamo detto che ogni ASD deve essere affiliata o alla prima o ai secondi...

Queste assicurazioni (sono tutte differenti, ma hanno molte caratteristiche simili e comuni) coprono l'attività REGOLARE di ogni ASD nella/e propria/e sede/i ed in alcuni casi anche quelle al di fuori di esse (in casi di stage e raduni ufficiali).

Se uno si iscrive all'HARA KAI (che è la nostra ASD), la sua assicurazione lo copre nei giorni ed orari in cui essa prevede i suoi corsi e nella SEDE operativa che abbiamo dichiarato di utilizzare.

Sarà inoltre coperto assicurativamente su tutto il territorio nazionale negli eventi legato all'Aikido FIJLKAM (perché siamo affiliati li).

Se un praticante/insegnante (per es.) di Palermo si iscrivesse all'HARA KAI (che ha sede a Torino) perché condivide in modo forte le ns. prospettive e principi... e desidera sentirsi parte della ns. community, lo può sicuramente fare... e ci fa un sacco piacere.

Però egli sarebbe assicurato per la pratica dell'Aikido a TORINO nei GIORNI ed ORARI in cui pratichiamo li... e NON a Palermo, a meno di non creare una SEDE DISTACCATA della nostra ASD anche a Palermo ed AFFILIARE pure quella (ha un costo questa cosa, ovviamente).

- Se non creassimo una sede distaccata, egli sarebbe coperto SOLO quando ci viene a trovare a Torino o quando (per es.) la FIJLKAM organizza uno stage a Palermo ed egli decide di parteciparvi.

- Se creassimo una sede distaccata, egli sarebbe sottoscrittore dello stesso nostro statuto e sarebbe libero di praticare lontano dalla "sede madre", notificando al proprio Ente i giorni ed orari che utilizzerà nella sede secondaria.

Il numero di sedi distaccate di cui un'ASD può avvalersi è praticamente illimitato, ma di solito nessuno utilizza questa opzione, poiché le spese di affiliazioni agli Enti sono simili ad avere altre n ASD, non è che si paga UNA volta sola!

Quindi come si fa?

Di solito quello che accade (noi cerchiamo di evitarlo, ma altri no) è che qualcuno si iscrive ad un'ASD dall'altro capo del globo perché ne condivide le PROSPETTIVE o perché la SCAMBIA per una Federazione (o un EPS): sottoscrive quindi uno statuto, paga una quota associativa annuale... ma poi per l'assicurazione si associa PURE all'ASD presso la quale pratica Aikido in modo regolare, sottoscrivendo un altro statuto (che magari manco legge) e pagando un'altra quota associativa annuale... perché altrimenti NON potrebbe praticare/operare come insegnante.

ESEMPIO PRATICO

Alcuni di noi sono Insegnati... ed andando ad insegnare Aikido FUORI dalla sede dell'HARA KAIsi sono imbattuti in un'altra ASD che ha (giustamente!) richiesto di diventare membri per essere assicurati.

Noi ovviamente abbiamo accettato.

Quando abbiamo ricevuto le tessere assicurative di questa altra ASD, abbiamo visto che ci avevano tesserato nel settore Kung Fu della UISP, che non centra una mazza con quello che facevamo presso di loro.

Assicurativamente parlando però eravamo APPOSTO, secondo LORO!

In realtà non è così, perché se qualcuno si facesse male in quel corso, l'assicurazione della UISP ci chiederebbe come mai non abbiamo titoli certificati per l'insegnamento del Kung Fu... e probabilmente utilizzerebbe questo pretesto per NON intervenire nei risarcimenti.

Capite che CASINO!?


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 PUNTO 8 - [I GRADI E  LE QUALIFICHE GIAPPONESI]
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Esistono delle Organizzazioni private (quasi tutte sono ASD) che hanno ottenuto il prestigio di essere rappresentanti dirette dell'Aikikai Honbu Dojo di Tokyo; alcune di esse sono:

AIADA
AIKIKAI D'ITALIA
SHUMEIKAI ITALIA
TAKEMUSU AIKIDO ASSOCIATION ITALY

In virtù di questo accordo con la "casa madre giapponese" dell'Aikido, queste Associazioni sono in grado di fornire ai propri soci - a titolo privato e nominale - i prestigiosi e molto ambiti gradi e qualifiche Aikikai... rinomati in tutto il mondo della nostra disciplina.

Ciò non significa tuttavia che i suddetti gradi e qualifiche abbiano una qualche validità giuridica nel nostro Paese.

Il CONI non sa chi sia l'Aikikai so Honbu, né ha rapporti diretti con questa Fondazione Internazionale: ne segue che sul nostro territorio hanno maggiore consistenza gradi e qualifiche rilasciati da FIJLKAM e dai vari EPS accreditati... che quelli dell'Ente internazionale che scalda il cuore della maggior parte di noi Aikidoka.

Ai fini assicurativi e per l'insegnamento, questo è un aspetto da tenere in alta considerazione!

In caso di sinistro sul tatami, le assicurazioni pagano se era presente in sala una persona certificati per l'insegnamento dell'Aikido dalla Federazione o da un EPS riconosciuto dal CONI, non se vi era un 18º dan Aikikai!!!


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 PUNTO 9 - [LE DIFFERENZE FRA I TITOLI]
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Ora veniamo al PUNTO CRUCCIALE...

Supponiamo che venga da voi uno che afferma di avere un grado Aikidoistico ed una qualifica per l'insegnamento targato "HARA KAI": che validità avrebbero tali titoli?

1 - HARA KAI, abbiamo detto, è un'ASD, quindi tali titoli valgono SOLO all'interno di detta Associazione, ma non hanno ALCUN valore legale, né istituzionale al suo esterno.

Non ci sogniamo neppure di fare una cosa simile, sia chiaro: conferire gradi e qualifiche per un'ASD è qualcosa di possibile, ma anche di fuorviante per l'uomo della strada, che non è tenuto a sapere da subito la legislazione sullo sport italiano... ma preferiamo fare un esempio fittizio con il NOSTRO NOME, giusto per non fare adirare nessuno.

Ma abbiamo detto che HARA KAI - ASD - per esistere - deve essere affiliata ad un EPS o a FIJLKAM...

2 - Supponiamo che sia affiliata ad un EPS di nome ASC (lo siamo stati sul serio per un paio d'anni, un tot di tempo fa!) che è fra quelli riconosciuti dal CONI, all'interno della famosa lista proposta sopra.

In questo caso HARA KAI - ASD fornirà i suoi iscritti di gradi Aikidoistici e qualifiche per l'insegnamento rilasciate da ASC, che risulterebbero (se si trattasse di un EPS virtuoso e che ha aderito allo SNaQ) dotati di valore istituzionale e legale sul territorio italiano.

3 - Supponiamo che sia affiliata a FIJLKAM (lo è!): i suoi iscritti sarebbero forniti di gradi Aikidoistici e qualifiche per l'insegnamento rilasciate da una Federazione Nazionale, che hanno valore sul territorio nazionale ed all'estero, ove sia presente una Federazione Nazionale paritetica.

4 - Supponiamo che HARA KAI abbia un'aggancio internazionale che le consente di accedere ai famigerati gradi Aikikai di Tokyo (ce l'ha!): i suoi iscritti sarebbero forniti di gradi Aikidoistici e qualifiche per l'insegnamento rilasciate da una Fondazione Internazionale che NON hanno alcun valore istituzionale, né legale nel nostro Paese.

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 PUNTO 10 -  [CONCLUSIONI]
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Esaminiamo ora 4 casistiche, ovvero 4 DIFFERENTI posizioni, molto DIVERSE fra loro... che vengono sovente confuse/mischiate più o meno per ignoranza o per convenienza:

1 - Siamo 3º dan di Aikido HARA KAI, con qualifica di "Istruttore HARA KAI": con questi pezzi di carta ci scaldiamo il cuore per il grande valore affettivo che ad essi attribuiamo, ma ci accendiamo il caminetto sotto il punto di vista istituzionale e legale;

2 - Siamo 3º dan di Aikido ASC (avuto tramite l'HARA KAI), con qualifica di Istruttore ASC (avuto tramite l'HARA KAI):  con questi pezzi di carta ci scaldiamo il cuore per il grande valore affettivo che ad essi attribuiamo, e FORSE ce ne facciamo anche qualcosa sotto il punto di vista istituzionale e legale, a seconda della credibilità dell'EPS che li ha erogati,

(N.B. non abbiamo motivo per affermare che ASC non sia credibile, anzi... ma abbiamo utilizzato questa sigla SOLO per fare un esempio!);

3 - Siamo 3º dan di Aikido FIJLKAM (avuto tramite l'HARA KAI), con qualifica di Istruttore FIJLKAM (avuto tramite l'HARA KAI): con questi pezzi di carta ci scaldiamo il cuore per il grande valore affettivo che ad essi attribuiamo, e SICURAMENTE ce ne facciamo anche qualcosa sotto il punto di vista istituzionale e legale, compresa la possibilità di vedere equiparati i nostri titoli in qualsiasi Federazione Nazionale paritetica alla nostra (come FFAAA in Francia, oppure Fédération Royale Marocaine de Judo et Arts Martiaux Assimilés in Marocco...);

3 - Siamo 3º dan di Aikido Aikikai (avuto tramite l'HARA KAI), con qualifica di Fuku Shidoin Aikikai (avuto tramite l'HARA KAI): con questi pezzi di carta ci scaldiamo il cuore per il grande valore affettivo che ad essi attribuiamo, ma ci accendiamo il caminetto sotto il punto di vista istituzionale e legale.

È più chiaro ora il discorso?

Ci auguriamo proprio di si...

Di solito queste cose non interessano né al neofita, né al semplice praticante... quanto ai numerosi Insegnanti che stanno cercando di "mettersi apposto coi libretti", magari dopo anni ed anni di esperienza sul campo, ma senza essere mai stati inquadrati in nulla di strutturato.

Ora i tempi sono cambiati... e non è più possibile praticare nel garage di casa propria e farsi dare diplomi firmati col sangue dal proprio guru di fiducia, specie se si desidera poi condividere la propria esperienza con gli altri ed avere i TITOLI richiesti dalla legge per farlo.

Dal punto di vista legale, come in ogni campo delle specializzazioni professionali, la normativa va nella direzione di assicurare che l'insegnate abbia un minimo di formazione strutturata, mentre il titolo di Maestro legato al mondo artistico (e marziale artistico) è un riconoscimento di un allievo/discepolo o di gruppo di allievi/discepoli legato a quanto essi percepiscano preparato il loro mentore.

Da qui si ingenera una confusione infernale, poiché il titolo di "Maestro" è attualmente per alcuni (e per la legge) un termine tecnico, mentre per la maggioranza delle persone viene utilizzato in modo inconsapevole di tutto ciò.

Anche un pittore o un musicista possono essere chiamati "Maestro" per la loro bravura tecnica e di trasmissione espressiva, tuttavia essi non possono insegnare nelle scuole di ogni ordine e grado se non hanno compiuto un percorso riconosciuto istituzionalmente: possono certamente avere degli allievi che li seguono e beneficiano dei loro insegnamenti, ma i titoli che rilasceranno a questi ultimi saranno solamente un riconoscimento (privato) tra maestro e discepolo... e null'altro, nulla meno o nulla più.

lunedì 16 aprile 2018

Aikido o setta? Scopri dove sei finito...

I neofiti assoluti talvolta ci dicono "Si, voi dite tante belle cose... ma chi non ha esperienza come fa a capire se è finito in un buon posto per studiare Aikido?".

Crediamo che una risposta semplice non ci sia e molto un principiante lo dovrà comprendere sulla propria pelle, anche a rischio di dover cambiare Maestro o gruppo di studio, se si rendesse conto che al suo esordio aveva trovato persone poco utili per sé...

... ma di certo, nel giro di relativamente poco tempo, anche un neofita riesce a percepire "l'andazzo" dell'ambiente al quale si è legato, quindi oggi abbiamo fatto questo esperimento: abbiamo preso le caratteristiche principali di una SETTA (in 13 comodi punti) e le abbiamo comparate con alcune dinamiche molto comuni di alcuni associazioni Aikidoistiche nazionali e non.

Guardate un po' cosa ne esce fuori...

SETTA
1 - Esiste un’organizzazione con struttura piramidale, con una catena di comando, subordinazione e obbedienza, con regole che devono essere rispettate e messe in pratica per non incorrere in una pena o in un’ammonizione.

AIKIDO
1 - Quasi tutte le organizzazioni sono fatte esattamente così!
La piramidalità è una caratteristica tradizionale nel mondo dell'Aikido, che spesso però è stata mal utilizzata, se non proprio abusata.

NB: sia a livello italiano, che internazionale il ns. Dojo si è scelto qualcosa di molto diverso per sé, perché la condizione descritta, benché molto comune, ci piace assai poco!

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SETTA
2 - È un gruppo totalizzante, che coinvolge quasi tutta la vita del membro.

AIKIDO
2 - In questo caso la cosa è un po' meno forte, ma molte associazioni richiedono (specie a livelli medio alti delle proprie gerarchie) una dedizione crescente, che in non pochi casi richiede al Maestro di turno (raramente ciò accade ad un semplice allievo) perlomeno di non interessarsi che del tipo di Aikido specifico che al suo interno viene "promosso".

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SETTA
3 -  Il leader del gruppo ha un alone speciale o una paternità/maternità nei confronti dei membri, che vedono in lui un rapporto con il divino.

AIKIDO
3 - rieccoci, pure in molte Associazioni accade la stessa cosa... il Maestrone capostipite di turno prende il posto di una sorta di "Guru", inarrivabile, iper-saggio e dispensatore di verità indiscutibili, che se rivolge il suo sguardo verso allievo... lo fa in nome della sua immensa bontà e misericordia!

Superfluo ribadire come tutto ciò NON sia assolutamente qualcosa di indispensabile per l'Aikido, anzi: più un "maestro" è "Maestro"... più non ha alcun bisogno di sentirsi la divinità da far adorare ad altri.

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SETTA
4 - Intervento dei leader in tutti o in quasi tutti gli aspetti della vita dell’adepto.

AIKIDO
4 - Aspetto molto meno marcato, ma non del tutto assente, ovvero alcuni Maestri riescono a far sentire l'allievo in dovere di comportarsi in un certo modo... proprio in virtù del suo volersi dire allievo del Maestro TalDeiTali.
Iniziano a fiocare i "cloni" che legano la cintura e l'hakama come lo fa il Maestrone, imitano le smorfie facciali che fa lui...

Un esempio eccellente è il ginocchio destro di Christian Tissier Shihan, che durante il rei non viene più appoggiato a terra (per un impedimento di tipo fisico, non certo per la necessità di distinguersi e istillare nuove mode): bene... fra le innumerevoli fila dei suoi allievi stanno spuntando numerosi "maestri" che si sono fatti venire lo stesso handicap... fateci caso!

Parliamo di una persona troppo intelligente e preparata: non pensiamo proprio sia lui a chiedere "ai suoi" di imitarlo, ma nonostante ciò qualcuno disposto ad annullarsi per assomigliare al Big Boss lo si trova sempre nei gruppi numerosi!

Quanta dipendenza psicologica si crea dietro ad una disciplina che dovrebbe aiutare a liberarcene!

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SETTA
5- Assenza di forme democratiche, elettive o consensuali, quanto alla realizzazione dei compiti quotidiani del gruppo, che in genere dipendono fortemente dal gruppo stesso e dai suoi leader, dal creatore del gruppo e dall’assunzione di forme e maniere per svilupparsi che bisogna accettare e portare avanti.

AIKIDO
5 - non per noi che scriviamo, ma preparatevi, poiché il 95% dell'Aikido mondiale (Aikikai compresa) funziona esattamente così!

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SETTA
6 - Il gruppo ha una forte impronta religiosa.

AIKIDO
6 - I gruppi possono avere una spiccata impronta spirituale - poiché Morihei Ueshiba ha più volte ribadito che l'Aikido è una disciplina che ha profonde radici spirituali - c'è ora da capire se la cosa viene vissuta in modo bigotto o fondamentalista (obbligo di sottoporsi a mantra, mudra, preghiere, etc per essere considerati del gruppo), oppure no.

Non sono molti i casi che conosciamo di questa forma di degenerazione, ma alcuni la buttano tanto sull'esoterico e su questo crediamo ci sia da fare attenzione... non perché l'esoterico sia un problema di per sé, ma perché non può essere il "piatto unico" e perché di solito esso viene utilizzato parecchio per prendere all'amo i boccaloni più ignoranti.

Okkyo quindi a non essere fra quelli!

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SETTA
7 - Radicalità nel vivere le convinzioni, la dottrina e la disciplina.

AIKIDO
7 - A-ri-BINGO! Il concetto di "duro e puro" nella arti marziali tradizionali - e talvolta quindi anche nell'Aikido - è praticamente un MUST (non a casa nostra, ci teniamo nuovamente a precisare!).
Chi si rifiuta di non prendere TUTTO in blocco, viene considerato un "debole" e quindi emarginato come "non degno di...".

Talvolta l'Aikido DEVE fare male: "più viene chiesto di soffrire durante una tecnica o per giungere al proprio risultato sperato , più il prodotto è buono", per alcuni mentecatti del giro... quindi okkyo anche a questo tipo di frequente devianza!

Tradizionalmente durante le lezioni non è consentito bere, parlare, allontanarsi dal tatami: questo ha un senso quando la norma viene vissuta con grano-salis; se ci sono 40 gradi e l'umidità a palla, magari è bene invece bere per reintegrare i sali persi con il sudore...
Se uno viene colto da scagarozzo fulminante, magari è meglio abbandonare il tatami senza avvisare che farla li, che ne dite?!

L'Aikido NON fa male: fa bene, sotto tutti i punti di vista... gli estremismi non hanno grandi ragioni di essere perpetrati ancora a lungo, secondo noi.


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SETTA
8 - Si tratta di un gruppo fortemente affettivo e autosufficiente per quanto riguarda le relazioni personali, il tempo impiegato nel gruppo ed a volte gli aspetti legati alla sussistenza e all’alimentazione.

AIKIDO
8 - Secondo noi, in questo caso non c'è grossa corrispondenza, per fortuna: c'è da dire che molta della "malattia" dell'Aikido si spende però attraverso meccanismi legati al di senso di colpa per pregressi di tipo affettivo. Il "Maestrone" pirla spesso fa leve psicologiche sull'allievo del tipo: "Dopo tutto ciò che ti ho insegnato, tu mi abbandoni così?!".

Ovviamente si tratta di dementi dallo spiccato delirio di onnipotenza, e richiede all'allievo di essere altrettanto malato di complessi di inferiorità per sottostare a giochi simili.

Talvolta semplicemente i malati si incontrano fra loro, così da poter inscenare il loro psicodramma preferito, bisogna prenderne atto... e se è possibile lasciarli ai loro giochi perversi.


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SETTA
9 - Le relazioni interpersonali dei membri sono quasi solo con membri del proprio gruppo, e quando si verificano con persone estranee in genere è sempre presente un membro del gruppo.

AIKIDO
9 - Non è proprio esattamente così in Aikido, ma nuovamente riusciamo a trovare alcune similitudini alla lontana.

Quando si entra a far parte di un nuovo giro Aikidoistico, spesso si viene introdotti agli "alti ranghi" e  questi designano una sorta di "tutor" incaricato di seguire i primi passi del neofita, col fine esplicito di dargli supporto ed aiuto, ma talvolta anche col fine implicito di controllarlo e poi riferire ai vertici del suo comportamento.

Non è di solito concessa l'espressione libera di come ci si trova; ad esempio, se arriva uno da fuori e chiede al primo che gli passa davanti: "Come ti trovi tu a stare nell'Ente XyZ?"

... Spesso si vedrà la persona alla quale è stata rivolta la domanda tergiversare, guardare in giro per vedere se trova qualche suo senpai sul quale rigirare l'onere dell'imbarazzante risposta... o se orecchie indiscrete ascoltano ciò che egli potrebbe rivelare di scomodo.

Non c'è molta libertà di pensiero e di parola - insomma - a causa dello stretto schema piramidale che manda avanti le baracche di questo tipo.

Inutile dirlo: fuggite lontani da eventuali luoghi così psichiatrici!!!


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SETTA
10 - Esiste un controllo delle relazioni personali, familiari, amicali e con qualsiasi altra persona vicina ai membri. Non è possibile vedere i genitori, i fratelli e gli altri familiari quando si desidera, ma solo quando lo permettono le regole del gruppo.
I membri vivono in comuni o comunità, e spesso non possono uscire dai “recinti” del gruppo.

AIKIDO
10 - Ambientiamo tutto ciò in ambiente Aikidoistico: diverse Organizzazioni Aikidoistiche dicono ai loro associati CHI frequentare e CHI non frequentare... ufficialmente sempre per il "bene" dell'associato, è ovvio!

Alcuni membri del nostro gruppo in Dojo furono addirittura radiati da un'Associazione di Aikido piuttosto famosa perché si erano "permessi" di frequentare un Maestro non gradito al Mega Aiki-Guru in cima alla piramide.
Evidentemente questi pensava che nel nostro tempo libero NON fossimo liberi di fare ciò che desideravamo!


I gruppi che agiscono ancora così sono ormai rari ed alla frutta, per fortuna... ma attenti a non essere fra chi ha ancora bisogno che qualcuno gli dica cosa pensare e fare, perché in quel caso li troverete li pronti ad imporre i loro assurdi diktat:  la responsabilità in quel caso però sarà anche vostra!

Se praticate Aikido, fatelo in modo libero e da persone LIBERE!
Se rimanete in un ambito, dev'essere perché vi aggrada, non perché non potete andare via.

Frequentate chi volete e quanto lo volete... assumendovi ovviamente la responsabilità dei vostri atti.

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SETTA
11 - Presenta una simbologia propria, con una spiccata differenziazione dal mondo esterno. I membri spesso vestono in modo simile, il che funge da distintivo rispetto all’esterno.

AIKIDO
11 - In Aikido c'è una divisa, quasi universalmente riconosciuta ed accettata come elemento che contraddistingue un praticante.

I loghi delle diverse Associazioni fiocano, ma non crediamo sia un'elemento negativo, anzi: più c'è scelta, più crediamo la nostra disciplina avrà più possibilità di evolvere e confrontarsi costruttivamente in modo libero e trasversale.

Quello che a volte accade è che un'Associazione o una Scuola tenga particolarmente ad uniformare le divise dei suoi iscritti al di FUORI del tatami: T-shirt, tute da ginnastica, borsoni sportivi, porta armi TUTTI uguali...

Si mira a creare un senso d'appartenenza: "noi siamo del Kazzuto Kai!!!", secondo noi l'importante è nuovamente non esagerare, spersonalizzando i proprio frequentatori abituali per immolarli alla causa di un nome.

Come fai a capire se si esagera?
Rifiutati di mettere il logo sul keikogi o di acquistare la felpa Associativa, e guarda come la prendono!


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SETTA
12- I membri ritengono di trovarsi in un gruppo in cui si manifesta e si vive la verità.
I membri ritengono di seguire un mandato o un ordine divino nella loro adesione e permanenza nel gruppo.

AIKIDO
12 - Qui tocchiamo il punto più basso di tutto il Post: sono un sacco le Organizzazioni che fanno circolare tra le proprie fila l'idea che l'Aikido "vero" possa ritrovarsi SOLO al proprio interno!

Questo è veramente un atteggiamento pericoloso, oltre che infantile e ridicolo: ciascuno forse possiede un frammento di verità, che può aumentare andando a fare propri anche i frammenti altrui: pensare di possedere tutta la verità è un atteggiamento psichiatrico piuttosto conclamato e da TSO...

Ma del resto, sapete qual è la differenza principale fra un Insegnante di Aikido e Dio?
... Che Dio non ha mai creduto di essere un Insegnante di Aikido!!! ^___^

Appartenere a queste Organizzazioni spesso coincide con il desiderio (puerile?) di portare avanti una sorta di missione per il "bene" della collettività: chi vi fa parte divulga l'Aikido più marziale, più tradizionale, più spirituale, più-puro-ed-incontaminato-come-Ueshiba-lo-ha-fatto, e così via...

Lasciateli giocare fra loro a chi ha il jo più turgido: è tempo sprecato quello che si impiegherebbe a tentare di farli ragionare.


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SETTA
13 - Il gruppo controlla le finanze. Il membro deve dare parte del proprio denaro al gruppo, o dipende finanziariamente da questo, e il denaro ottenuto nei rapporti lavorativi dal membro viene gestito dal gruppo stesso.

AIKIDO
13 - Per fortuna qui siamo completamente lontani da rischi simili!
C'è tuttavia da sottolineare che alcune Organizzazioni prevedono nel loro statuto che i proprio membri frequentino un tot numero di stage ed occasioni do formazioni al fine di guadagnare i crediti necessari per sostenere esami dan, o ottenere qualifiche per l'insegnamento.

Crediamo che - in linea di massima - ciò possa essere una cosa accettabile, poiché rientrante nella normale proposta formativa che ogni Ente dovrebbe garantire ai propri iscritti.
Naturalmente però anche in questo caso c'è chi va oltre e richiede di partecipare ad un seminar ogni 5 minuti "altrimenti niente esami", etc, etc, etc.

Non così rari sono i maestri (la "m" minuscola è nuovamente una scelta) che in nome di questa "formazione" richiedano ai loro allievi di organizzare obbligatoriamente loro un tot di stage al mese o all'anno, specie perché i proventi di questi eventi finiscono (in nero) nelle loro tasche!

In questo caso non parleremo forse di controllo delle finanze degli "adepti", ma sicuro potremmo chiamare "sanguisughe" colo che campano sui portafogli altrui, facendo credere a questi ultimi che tutto ciò sia indispensabile per la loro carriera Aikidoistica.

Un Maestro non ha bisogno di tutto ciò, non impone niente a nessuno... comprende bene chi non riesce a partecipare agli eventi per questioni di ristrettezza economica e non utilizza ciò come "arma" per spaventare gli interessati.

Non è vero che dove ci sono i soldi di mezzo l'Aikido diventi per forza corrotto... ma sta di fatto che dove ci sono i soldi di mezzo spesso le persone diventino corrotte: è un dato di fatto.

Guardatevi quindi bene da giri nel quali le cose si paghino care ed a ciò non corrisponda un reale beneficio dell'iscritto che sborsa i quattrini.


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A leggere sto Post, in apparenza, la cosa più saggia sarebbe forse smettere di praticare Aikido ed amen... ma non è così, anzi!

Noi siamo più che convinti che sia possibile (forse oggi più che mai) praticare un Aikido consapevole e libero... e proprio per questo è necessario sviluppare i giusti campanelli di allarme che ci avvertono che siamo capitati in un luogo in cui tutto ciò non sarà possibile.

Prima lo capiamo, prima riusciremo a dirigerci altrove ed eviteremo inutili sprechi di tempo e risorse, oltre che un'infinità di mal di pancia inutili.

Praticare Aikido è bello, sano e fa bene: auguriamo a chiunque di trovare una buona guida per sé, in un Ente che favorisca la crescita dei suoi membri e le cui prospettive siano più rivolte agli interessi di questi ultimi che alla propria auto-conservazione.