lunedì 18 novembre 2013

Aikido brochure, flyer e pieghevoli: una pubblicità sempre meno "improvvisata"

Se ci avete fatto caso, negli ultimi anni è molto cambiato il modo di pubblicizzare i corsi di Aikido.

Negli anni '90 andavano di gran moda pieghevoli zeppi di testo, con qualche scritta in giapponese sulla prima pagina, che riportavano in sintesi la storia dell'Aikido e del suo Fondatore... qualche cenno sul corso pubblicizzato e sul suo Insegnante, quindi ovviamente location, orari e costi...

Le realizzazioni di questi materiali erano veramente casalinghe, nel senso che venivano lasciate alla buona volontà di coloro che "si sbattevano" per reclutare qualcuno da portare al Dojo, spesso volantinando il suo circondario... senza che ci fossero specifiche conoscenza dell'utilizzo della grafica digitale.

Ultimamente questa tendenza appare molto cambiata.

Innanzi tutto si fa un utilizzo veramente ridotto della carta stampata, visto che la maggior parte delle informazioni corre in rete ed è visualizzabile ovunque... anche su un telefonino.

Non crediamo che le stampe su carta siano destinate a morire del tutto, ma sicuramente la gente non si ferma più volentieri a leggere una valanga di testo, preferendo un look più accattivante dell'informazione, e riservandosi di approfondire l'argomento come e quando decide lei.

Del resto la società è abituata dai media a messaggi tocca-e-fuggi, dall'alto impatto emotivo... studiati a tavolino da professionisti per far nascere un bisogno agli utenti che vengono in loro contatto.

L'Aikido dovrebbe essere qualcosa di diverso: un'esigenza si... ma forse più personale, interiore... non causata (solo) da un manifesto!

Eppure si è modificato proprio il costrutto della comunicazione, perciò se gli Aikidoka non riusciranno ad adattarsi ai nuovi "formar" comunicativi, rischieranno di essere tagliati fuori da una società che vede la vita come un gigantesco spot televisivo...

I programmi per computer si sono straordinariamente evoluti, consentendo anche a non-addetti-ai-lavori di coniare risultati più che dignitosi in termine di grafica e layout.

I creativi ed i pubblicitari hanno coniato vere e proprie regole di comunicazione di massa, che ora ci influenzano quotidianamente... e dalle quali è diventato molto difficile fare a meno; vediamone alcune:
1) su una locandina di un corso o di un evento, è necessario scrivere SOLO le informazioni strettamente necessarie ad identificarlo... solitamente 3 dati (nome, luogo, data);

2) grande importanza viene attribuita ai colori utilizzati nel materiale pubblicitario;

3) altrettanto importanti sono le immagini scelte per rappresentare l'idea di fondo che si vuole trasmettere: per l'Aikido sicuramente la dinamicità, l'armonia, la tradizionalità...

4) tutti i dettagli di frequente sono rimandati a risorse on-line (siti, blog, social network), sovente tramite Query Code, in modo da essere letti direttamente dai cellulari;

5) la versatilità e l'immediatezza del messaggio sono talvolta più importanti che la profondità che in esso si intende veicolare; probabilmente ciò è dovuto al fatto che la maggior parte delle comunicazioni sono di tipo commerciale;

6) l'investimento economico sull'attività pubblicitaria è una consistente voce che ogni "azienda" ai nostri giorni mette annualmente a bilancio, quindi un aspetto eccessivamente casalingo porta a far considerare di bassa qualità l'attività proposta;

7) è fondamentale l'immedesimazione nell'utente finale che viene in contatto con la forma pubblicitaria proposta: egli si deve poter immedesimare nel "prodotto" (corso/evento, in questo caso), anche senza necessitare di informazioni pregresse sullo stesso. Il suo moto emotivo deve essere spesso causato proprio dalla pubblicità, nel mondo commerciale quali oscurando la propria capacità razionale, per far "venir voglia di"... comprare, fare, andare...

Alcuni di questi punti sono facilmente acquisibili anche dalle nostre attività, poiché non sono per forza la dimostrazione di voler "vendere fumo"... mentre per altri è più dura...

Analoga attenzione al momento viene anche riservata alla produzione di materiale audio-video: un tempo portare la telecamera al Dojo e poi mettere il filmato su YouTube poteva essere più che sufficiente.

Ora non più...

Dietro un filmato di successo, c'è sempre una regia... tempo speso per la scelta delle location, delle luci, per il montaggio con software specifici... ber un buon accostamento audio-video...

Il risultato "deve" in qualche modo "fare la differenza" se vuole essere notato fra i mille.

Vi proponiamo di seguito alcuni video realizzati con queste metodologie (spesso low cost, ma avvolte neanche tanto...)



E voi?

Come pensate di promuovere la vostra attività, in una società nella quale tutto è stato necessariamente reso consumistico o passato per tale?

Come organizzate la pubblicità delle vostre attività... dei corsi degli eventi che organizzate?

Una riflessione ed un confronto in merito non potrà che stimolare buone idee...

4 commenti:

Anonimo ha detto...

come ben sai io CONDIVIDO questo discorso e sono sempre alla ricerca di "innovazioni" che parlino la lingua di chi deve iniziare a praticare aikido e non di chi la pratica già. la lingua di un pubblico giovane nuovo e innovatore che usa i media.
Anche nell'ultimo mio lavoro il seminario del 130° anniverasario di O'Sensei (grazie della doppia citazione come immagine) ho provato a creare una cosa nuova, moduli di iscrizione e preiscrizione completamente on-line.
A dispetto di alcuni che pensano che sul WEB non si possa fare nulla perché è tutto uno schifo, credo fermamente che gli strumenti siano sempre più questi, che si debba parlare la lingua dell'uomo comune per portarlo al dojo e che poi una volta li gli spiegherai che quelle che lui chiama mosse in realtà sono tecniche, che non sono il fine ma sono il mezzo, che quello li che insegna non si chiama "pippo" o "ohh" ma si chiama maestro e che la palestra è un dojo.
E' attraverso un video o un cartellone pubblicitario dove si fanno le mosse per menarsi in un palestra che possiamo avvicinare l'uomo comune e diffondere l'aikido.
Per molti quando vedono La scritta aikido su un cartellone senza una immagine chiarificatrice, pensano che sia la nuova versione dei Mikado o un nuovo ristorante giapponese kaitensushi!!!

Osvaldo Righetto ha detto...

Giusto per dire la mia....oggi il mondo è diventato ultraveloce, e le comunicazioni si sono adeguate.
Giusto Io, che, come molti sanno o mi seguono,vedranno che il mio mondo è molto legato al fumetto ( le mie interviste ne sono la prova ).
Armi e arte, molto bushido...ma tornando a noi, i volantini e le brochure sono (aimhè ) superati, quindi anche l‘ Aikido si adatterà, immaginate come era negli anni 60‘ è vero certi volantini o poster erano bruttini in bianco e nero a volte scritto a mano, ma era un epopea pioneristica, oggi, la comunicazione è essenziale mirata e studiata, domani sarà olografica...
ma ciò che conta è che funzioni .
altrimenti tutto finirebbe ....
ovo san

Osvaldo Righetto ha detto...

Bhe come dice il detto....anche l occhio vuole la sua parte....l immagine arriva prima al cervello ed è facile fare 1+1

Stampa roll up ha detto...

Si tratta di una meravigliosa arte marziale, e si sta facendo un buon lavoro promuoverlo.