lunedì 29 gennaio 2024

Iniziare una disciplina: come scegliere il corso ed i grandi equivoci del neofita

Se stai cercando di orientarti nel bizzarro mondo delle Arti Marziali e vuoi iniziare a frequentare una disciplina questo Post fa proprio al caso tuo!

Ma anche se sei un praticante già navigato, o addirittura un Insegnante, potresti trovarci comunque qualcosa di interessante...

Ad un certo punto si è manifestata a noi tutti l'esigenza o la curiosità di intraprendere un percorso marziale di qualche tipo. E così sta accadendo e accadrà in futuro anche ad altri...

Già è molto diverso se siamo mossi da un bisogno o dal desiderio di darci un'opportunità... ma mediamente ci possono essere componenti di entrambi gli aspetti, quindi tiriamo avanti diritti, senza troppi fronzoli.

Il punto è che quando cerchiamo l'attività che fa al caso nostro, iniziamo a prendere informazioni generali sulle discipline esistenti, ed in base a queste operiamo alcune prime scelte di massima.

Questa è troppo fisicamente impegnativa (MMA), quella è troppo filosofica (Aikido)... li si danno i calci che non mi piacciono per niente (o che mi piacciono molto) (Karate/Kung Fu)... la si cade (Judo), invece la si sta sempre in piedi (Kendo); ed ancora... li si usano le armi (Kobudo/Ninjutsu), invece la si utilizza solo il corpo a corpo (Krav Maga/Grappling)...

Al di la delle definizioni già poco accurate così, che cercano di incasellare con dei post-it ogni disciplina, conferendole un giudizio di massima su cosa si fa e cosa non si fa, o su cosa ci promette di imparare a fare se la frequenteremo... esistono alcuni importanti equivoci da conoscere ed evitare... se vogliamo scegliere veramente al meglio cosa faccia al caso nostro.

Innanzi tutto affrontiamo quali sono gli elementi discriminanti per una prima scelta iniziale: di solito abbiamo la comodità logistica (quanto la palestra o il Dojo distano da casa o dal luogo di lavoro, e che orari di lezione sono disponibili), quindi il costo relativo alla frequenza (assicurazione, associazione, frequenza vera e propria), poi viene la ricerca di un luogo la cui atmosfera ci sembra affine e/o piacevole.

1 - Tipo di disciplina scelta

2 - Dove e quando

3 - Quanto costa

4 - Affinità di ambiente

Questo è l'ordine comune di scelta di un'attività; anche se trovassimo il luogo che ci fa sentire più a casa e che costasse poco, ma se fosse dall'altra parte della città e per giunta nei giorni ed orari nei quali devo accompagnare mio figlio a catechismo... scarteremmo di brutto l'ipotesi di frequentare quel corso.

Nel senso che proprio nemmeno ci mettiamo il pensiero sopra: magari l'idea potrebbe pure sfagiolarci, ma sappiamo che ci sono BEN ALTRE priorità, rispetto ai nostri desiderata.

Siamo quindi una specie che - sempre genericamente parlando - è molto poco propensa a dare peso a ciò che intuisce essere buono per lei, a meno che prima non sia riuscita a mettere a tacere tutti gli altri infiniti obblighi che si sente di avere verso la società.

Una volta quindi che il capoufficio è soddisfatto del nostro orario, che la moglie/il marito è d'accordo sul fatto che una paio di sere a settimana potremmo rincasare più tardi, quando i nostri figli avranno i compiti per il giorno dopo fatti, non si debba andare a fare visita ai suoceri, ed il cane sia pisciato... ALLORA POI ci dedichiamo il tempo rimanente, di solito pari a ZERO!

Questo è appunto una delle modalità peggiori di iniziare a frequentare una disciplina marziale, ma il neofita essendo appunto tale, non lo sa... e spesso fa proprio così.

Poi c'è un altro enorme equivoco da affrontare: la cosa più importante l'abbiamo messa al 4º posto, anziché al 1º!

Si, perché l'insegnante adatto a noi ed un gruppo affine per prospettive risulta in realtà il PRIMO distinguo importante da fare, paradossalmente più importante ancora di quale disciplina scegliere.

Mi spiego, facendo un esempio dall'Aikido, che conosco particolarmente...

Quando uno fa una ricerca su cosa possa essere l'Aikido, spesso approda a delle info molto parziali, magari imbibite di una filosofia non violenta "che compra"... ma, quand'anche fosse parte integrante dell'Aikido così come l'abbiamo letta... non è che TUTTI i corsi di Aikido sarebbero orientati in quella direzione forzata.

"Aikido" è più un "nome comune di cosa", che racchiude prospettive e modalità di pratica MOLTO differenti fra loro, quindi se noi andiamo con quell'aspettativa in un luogo più improntato sulla self-defence, ne usciremo frustrati... esattamente come se andassimo con l'aspettativa di menare le mani ad un corso di Ki Aikido...

Ma - again - il neofita questo non lo sa... e se vede "Nico" o un altro film di Steven Seagal in TV, poi pensa di trovare una cosa simile in palestra, nel momento in cui si iscrivesse ad un corso; non è così però.

Quindi bisognerebbe prima trovare ciò che fa al caso nostro come prospettiva, indipendentemente da dove sia, o quanto costi frequentare... altrimenti pagheremo questa leggerezza o con il rischio di smettere presto o con la necessità di cambiare luogo, Maestro e gruppo, una volta che avremo meglio compreso "come funzionano le cose " dall'interno!

E lasciatemi dire anche che se intendiamo approcciarci alle Arti Marziali (lasciamo perdere il perché), ciò potrebbe costituire una priorità tale da rischiare di scontentare il capoufficio che ci vedrebbe smettere di fare tanti straordinari, indispettire il proprio partner che rinuncia a vederci pure nei week end nei quali abbiamo gli stage, far prendere qualche nota ai figli che non hanno il babbo/la mamma a casa per ultimare insieme i compiti... ed avere il cane che si piscia da solo, sull'oleandro del pianerottolo, ma con un visore di realtà aumentata che gli simula un parco intorno.

Certo, può risultare una prospettiva orribile per chi ci sta intorno, però una delle prime cose da mettere in campo è la possibilità di scontentare qualcuno per accontentare noi stessi: quello che chiameremo "sano egoismo"... che poi scopriremo con tempo tanto "egoismo" in fondo non è.

Allora inizia il tour de force per trovare quell'ambiente che ci permetterebbe di crescere, come dicevo ancora prima di determinare in quale disciplina vorremmo fermarci.

Ci sono un sacco di persone che mi chiedono dove iniziare un corso di Aikido, essendo logisticamente fuori mano rispetto al mio Dojo, spesso proprio in altre città o regioni: io rispondo talvolta con imbarazzo, perché conosco magari realtà locali vicine a chi me lo richiede, ma dalle quali non andrei ad allenarmi nemmeno sotto minaccia armata.

Semplicemente meglio fare altro (o anche non fare niente proprio), che finire in ambienti malsani.

Quindi magari ci innamoriamo della filosofia della cedevolezza e vogliamo fare Aikido... peccato che il Maestro di Aikido logisticamente più vicino meni come un fabbro ferraio, mentre magari c'è nei paraggi l'insegnante di Judo che potrebbe darci esattamente ciò che cerchiamo (ma che non consideriamo nemmeno perché insegna una disciplina dal nome differente a quella che abbiamo letto sul Web).

Non per nulla in oriente si dice che TRE ANNI passati a cercare il Maestro che fa al caso nostro NON sono assolutamente tre anni sprecati!

Dobbiamo darci il TEMPO di intraprendere la nostra via nel migliore die modi, con i minori compromessi possibili che ci devino dalla nostre ispirazioni: questo richiede tempo, ingaggio, necessità di sperimentare diversi luoghi PRIMA di operare la scelta definitiva (che poi definitiva può non risultare nemmeno).

In fine un ultimo punto importantissimo: se andiamo dal dottore, ci spiacerebbe apprendere che si è laureato sul Web, leggendo Wikipedia... Preferiremmo fosse uno competente, così che poi la sua professionalità e preparazione possa essere messa al nostro servizio.

Beh, la stessa cosa dicasi per un Insegnante di Arti Marziali: se i tizi che vi trovate dinnanzi non sono di fornirvi una prova che certifica la loro posizione, lasciate perdere più che subito.

Certo, molti non si intendono di cariche, dan, qualifiche, diplomi, Federazione, associazioni... ma questo è il momento di Googolare un attimo!

Se andate QUI, troverete il mio nome fra l'albo dei Tecnici Federali di una Federazione Nazionale che si occupa di Aikido: la mia qualifica non me l'ha data amiocugggino, o l'antico maestro giapponese Nakapitu Nokatsu... e cos' ci sono un sacco di altre persone, che in ogni ambito, si sono guadagnate una posizione professionale chiara, legata ai decenni trascorsi sul tatami, la frequenza di maestri importanti e di corsi specifici per l'insegnamento. Persone il cui operato è continuamente supervisionato da formatori specializzati, in ambito nazionale ed internazionale... e che in caso di operato non in linea con l'Ente che li accredita, possono perdere la loro possibilità di insegnare (messa fuori quadro della qualifica d'insegnamento).

Questo aspetto pare interessare poco al neofita comune: sembra fare più gola l'insegnante che con un calcio ti mette in cinta e con quello dopo ti fa abortire, ma questa è solo l'ennesima mancanza di consapevolezza di cosa fa davvero la differenza, specie nel lungo periodo.

Per far comprendere quanto siano importanti gli elementi toccati fino ad ora, immaginate che il corso di Arti Marziali non sia per voi, ma per un vostro figlio o qualche persona alla quale tenete particolarmente.

Dove indirizzereste questa persona/vostro figlio...

- nel luogo più vicino?

- nel luogo meno caro?

- nel luogo nel quale c'è una visione congruente con quella che vi ispira nella vita?

- nel luogo nel quale c'è una persona preparata per lavorare qualitativamente con lui?

Cosa vi risulterebbe prioritario?

Ecco: la cura con la quale scegliereste per un altro che vi sta a cuore, imparate a sceglierla anche per voi stessi... cosa per nulla scontata per un neofita.

Soprattuto, superate l'inerzia di non buttarvi, le paure delle difficoltà e di sbagliare... noi tutti lo abbiamo fatto, ed ora ne siamo veramente felici!


Marco Rubatto

 

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