lunedì 26 gennaio 2015

Filippo Rutigliano: la semplicità che affonda l'Aikido nel cuore

Carissimi lettori, quest'oggi rendiamo tributo ed omaggio ad uno di voi...

... uno dei più grandi di voi: il Maestro Gianfilippo Rutigliano, (per noi tutti "Filippo") che purtroppo ci ha lasciato una settimana fa.

Filippo, oltre ad essere un amico, era un avido ed attento lettore del nostro Blog, e - magari dopo aver visto qualche cosa bizzarra o ardita pubblicata su queste pagine - ci contattava privatamente con un messaggio o una telefonata, per farci i complimenti ed offrirci le sue riflessioni.

Ma Filippo era così: una persona eccezionale che non amava forse molto i riflettori e quindi lavorava silenziosamente "dietro le quinte"... ed è proprio per questa sua straordinaria dote di umiltà, unita alla sua incrollabile simpatia, che oggi vogliamo ricordarlo insieme e raccontare in breve la sua storia.

Uno dei pionieri dell'Aikido italiano, il Maestro Toshio Nemoto, venne verso la fine degli anni sessanta a Torino per diffondere l'Aikido.

Fra i suoi allievi ebbe Renzo Grande, 6º dan, con il quale Filippo iniziò a praticare nel 1983.

Il maestro Renzo Grande, non condividendo i giochi di potere che si nascondevano nei vari Enti che stavano nascendo, scelse di isolarsi per portare avanti gli insegnamenti ricevuti del Maestro Nemoto.

Ed è con lui che Filippo procedette nel cammino dell'Aikido per alcuni decenni, un percorso che lo portò ad interessarsi ed approfondirne sia l'aspetto tecnico che quello energetico e sottile.

Nel 1994 iniziò ad insegnare Aikido a sua volta, ed intuì (fra i primi a Torino!), che i corsi per i bambini sono fondamentali ed infatti diventano per lui indispensabili.

Nel suo insegnamento è stata fondamentale la curiosità di conoscere come si praticasse l'Aikido al di fuori del suo Dojo.

Gli appelli del Maestro Rutigliano ai suoi allievi a frequentare stage e "mettere il naso" in altri Dojo. uniti ad un rispetto profondo verso gli insegnamenti altrui, possono riassumere bene la sua filosofia personale.

Una delle sue più frequenti esortazioni è stata: "Siate come delle spugne"!

Filippo, a livello umano, aveva sicuramente interiorizzato gli insegnamenti di unione, solidarietà e condivisione, in definitiva amore, che il maestro Ueshiba ha lasciato indissolubilmente contenuti nell'Aikido.

E l'ultima sua grande dimostrazione è stata quella di affrontare la malattia di cui ha sofferto nell'ultimo periodo con estremo coraggio e dignità, il medesimo senso di dignità che contraddistinto tutta la sua vita.

Ci teniamo a sottolineare che il Maestro Rutigliano aveva già pianificato di partecipare alla prossima occasione utile di formazione per diventare volontario presso l'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino (il 21 febbraio prossimo), tramite l'Associazione ONLUS Kids Kicking Cancer, della quale vi abbiamo già ampiamente parlato in queste pagine.

Purtroppo non ha avuto la possibilità di realizzare il suo desiderio, ma anche dietro a quest'ultimo era evidente la sua volontà di mettersi al servizio del prossimo con disponibilità, umiltà e competenza...

Capite cosa intendiamo per "Aikido vissuto in prima persona"?
Lui ne è stato un esempio...

Filippo non è stato un Insegnante di Aikido dal nome particolarmente blasonato o divenuto famoso per la sua tecnica sopraffina: è stato un UOMO (necessariamente scritto tutto in maiuscolo) che ha saputo VIVERE l'Aikido in sé e quindi è stato in grado di farlo incontrare in modo autentico anche a tutti gli allievi che hanno avuto il privilegio di frequentarlo in questi anni.

Eravamo alla sua sepoltura lo scorso martedì, e da lì ben si vedeva quanto avesse dovuto essere grande la sua consapevolezza dell'Aikido: la si leggeva negli occhi delle persone che erano venuti a ringraziarlo e ad offrigli il loro ultimo saluto.

Un GRANDE Maestro, e UOMO... umile, coraggioso, silenzioso ed autentico.

Il mondo della nostra disciplina non abbisogna che di persone simili!

Ciao Filippo... ti salutiamo tutti dalle pagine che leggevi ogni settimana e ti ringraziamo a nostra volta di tutto quanto hai fatto per noi... anche se molti nemmeno hanno idea di quanto ti debbano.

Salutaci O' Sensei e affacciati ogni tanto dai nostri kamiza con il tuo sorriso, la nostra pratica non potrà che esserne arricchita!




8 commenti:

Ludovica Pollio ha detto...

Grazie Maestro di Vita, Sensei ! La tua Anima vola in alto ora, è nella Pace e nella Luce, il Ki è in noi e non ci abbandonerà mai.
Ciao caro ....

L.

Ludovica Pollio ha detto...

Grazie Maestro di Vita, Sensei !
La tua Anima vola in alto ora, nella Pace e nella Luce, il Ki non ci abbandonerà mai ...
Ciao caro ...

L.

nicola Alberti ha detto...

Ho appreso casualmente la triste notizia solo oggi.
Ho avuto la fortuna di conoscerlo e credo di essere stato uno di suoi primi allievi .
È stato il mio primo maestro e amico , all'epoca insegnava alla Nubret nel 1989/90 .
Anche se poi le nostre strade si sono divise, é sempre rimasto nel mio cuore.
Ciao Filippo
Nicola Alberti

Azadeh Pedone ha detto...

Ancora un mese che passa e tu non ci sei aumentano i ricordi. Le tue lezioni le migliori e l'ultima fisica dove come sempre ci sei si avvicina. Manchi sempre di più. Tvb Sensei e voglio altrettanto bene ai miei fratelli che penso sempre. Ora ho cambiato insegnate ma lui non sarà mai il mio maestro.

Anonimo ha detto...

Già .... solo pensieri affettuosi per un Grande Sensei che ci manca ma portiamo nel cuore !
Ogni volta che incontro qualcuno che si chiama Filippo ti penso in modo speciale.
Il nostro Cuore avverte emozioni particolari al pensarti.
Un forte abbraccio, ciao caro ...

Ludovica P.S.

Ludovica Pollio ha detto...

Già .... solo pensieri affettuosi per un Grande Sensei che ci manca ma portiamo nel cuore !
Ogni volta che incontro qualcuno che si chiama Filippo ti penso in modo speciale.
Il nostro Cuore avverte emozioni particolari al pensarti.
Un forte abbraccio, ciao caro ...

Ludovica P.S.

Ludovica Pollio ha detto...

Già .... solo pensieri affettuosi per un Grande Sensei che ci manca ma portiamo nel cuore !
Ogni volta che incontro qualcuno che si chiama Filippo ti penso in modo speciale.
Il nostro Cuore avverte emozioni particolari al pensarti.
Un forte abbraccio, ciao caro ...

Ludovica P.S.

Giuseppe Napolitano ha detto...

Il 23 novembre 2015:Mi sono detto chiamo Filippo Rutigliano che non lo sento da tempo, guardo la rubrica del mio telefono e chiamo ma non mi risponde, ho provato più volte nulla da fare, Avrà cambiato numero mi sono detto ho cercare qualche traccia di indirizzo nulla da fare!
Ed eccomi qua! Ho trovato la triste notizia mi si è gelato il sangue!
Caro amico e Maestro volevo solo raccontarti dei miei progressi fatti della mia nobile arte del Karate-do e grazie a Te ho ripreso il cammino nell'anno 2000 mi dicevi di ricominciare a praticare per rinforzare il centro della forza fisica e spirituale per affrontare gli ostacoli della vita. Adesso Tu hai mollato? NO! Voglio immaginarti sempre su un tatami con la tua Hakama che ondeggia eseguendo combinazioni di tecniche! OSS SENSEI Il tuo amico karateka
Giuseppe Napolitano. Lascio l-mail ngcatorino@gmail.com per favore qualcuno mi racconti la sua ultima avventura gazie.