lunedì 28 aprile 2014

L'Aikido, la critica e la sindrome del Baronetto di Fon' Kazzen

Ogni giorno si svolgono migliaia di lezioni di Aikido al mondo... ogni weekend centinaia di seminar

Ogni giorno migliaia di documenti e multimedialità sull'Aikido vengono visionari, scambiati, condivisi sul Web.

"Ogni giorno... in Africa (così come nel resto del mondo) non è importante che tu sia tori o uke", a quanto pare c'è qualcosa da fare se sostieni di praticare Aikido!

Bene: questa laboriosa comunità vanta al suo interno una poderosa zavorra di criticoni, che invece di FARE qualcosa per se stessi e per la collettività, utilizzano il proprio tempo per rimarcare quanto il lavoro degli altri non vada bene.

È quella che noi chiamiamo scherzosamente "Sindrome del Baronetto di Fon' Kazzen"!

Se pubblichi qualcosa di innovativo sull'Aikido... "non c'è più religione... guarda che devianze sto Aikido moderno!!!"

Se fai ricerca storica... "sempre a rivangare il passato... questi qua non hanno capito che l'Aikido è vivo!"

Se segui costantemente un Insegnante o uno stile... "sei proprio servo, non vuoi emanciparti, sei ristretto di vedute"

Se ricerchi liberamente, frequentando contemporaneamente più realtà... "non vuoi proprio mai mettere radici... ma come si fa a crescere con un simile caos...  chissà che confusione che avrai tu ed i tuoi eventuali allievi di conseguenza

Poco importa cosa si faccia, tanto avrà dei difetti...

Questa cosa è valida per ciò che si pratica nei Dojo, per i metodi di insegnamento con i quali accidentalmente si viene a contatto nel caso fossero diversi dal proprio...

È valida se pubblichi un video: "La tecnica non è pulita... efficace... bella... tradizionale... innovativa... ste cose le sappiamo tutti, ste cose non funzioneranno mai... ma che è sta cagata!"...

... se crei un'evento Aikidoistico, se pubblichi una locandina... se divulghi i tuoi programmi... insomma, se fai una qualche forma di condivisioni dell'Aikido in cui credi o nel quale ti stai impegnando.

Il top dell'incoerenza si tocca poi quando qualcuno denigra il Web rispetto alle dinamiche dell'Aikido attuale, e non si rende conto che per farlo UTILIZZA proprio il Web, questo strumento del demonio!

Ma spegni il tuo computer, se ti fa tanto schifo... e vai a scassare i tai sabaki altrove!!!

No, sempre li on-line a rompere i marons...

Fermo restando che è ovvio che non sia possibile piacere a tutti, ci siamo chiesti come mai nella nostra disciplina venga riposta così tanta energia per denigrare o svalutare il lavoro altrui.

Ci sono obbrobri che meritano un giudizio esplicito e segante, s'intenda... ma quest'oggi ci focalizziamo su coloro che statisticamente amano cliccare il loro bottone interno "unlike".

Come mai questo avviene?

Abbiamo fatto alcune ipotesi:

1) forse perché il lavoro altrui è veramente sempre lacunoso, impreciso e dovrebbe essere nascosto fra le mura del proprio Dojo;

2) forse perché è estremamente facile criticare indirettamente il prossimo, specie se si è fra amici, dietro la cornetta del telefono, o dietro ad uno schermo di computer... diversamente invece sarebbe fare le proprie rimostranze in faccia;

3) forse perché giudicando gli altri ci si pone immediatamente ad un livello diverso dagli stessi, poiché - in qualche modo - si è in imbarazzo nella relazione...
Chi può dire!

Le cause possono essere molte ed anche correlate fra loro, ma una cosa è sicura: si fa prima a criticare negativamente il prossimo che ad essere costruttivi e propositivi!

L'Aiki-Baronetto di Fon' Kazzen se ne sta li, fermo... seduto, tranquillo... ad osservare quello che fanno gli altri, e quindi a cercarne i difetti. Ponendosi a giudice di tutti e di tutto, si ritaglia il ruolo di chi ne sa di più (altrimenti non potrebbe giudicare!) e di chi, soprattutto, è ad un gradino "sopra"!

Non affermiamo che ciò sia umanamente incomprensibile, ma solo che è centra poco con l'arte che pratichiamo, nella quale dovremmo essere tutti qui per aiutarci e supportarci a vicenda, anche senza perdere la nostra individualità.

Se c'è qualcosa che non ci piace, abbiamo il dovere morale di rimandarlo, ma pensando a quali conseguenze ciò avrà e soprattutto quanto questo aiuterà a fare in modo che ci piaccia di più in futuro.

"Ciò che fai non mi piace... guarda, io infatti lo faccio così"!

No questo richiede tempo, ingaggio vero nella discussione... meglio una palata di fango che fa "fine" e non impegna!

Queste dinamiche ci paiono molto affini a quelle che spesso avvengono in politica nel nostro Paese: tutti criticano tutti e se non lo fanno è - sovente - solo perché hanno interessi personali nel tacere.

Sarà così fino a quando questi interessi potranno essere cavalcati: poi via sotto un altro campanile, a criticare per conto di un'altra parrocchia!

L'ondivaghismo è legato a non avere in realtà grossi contenuti e quindi essere infastidito da chi eventualmente riuscisse a condividere i suoi...

Allora forse è più una questione di Aiki-pisello corto che fa agire in questo modo certi personaggi!

Non sapendo di esistere pure loro e di poter potenzialmente contribuire alla causa della crescita della nostra disciplina, preferiscono starsene nell'ombra a sacramentare su quanto tutto vada male.

Ma fai qualcosa pure tu!
Unisciti a noi fallimentari ed illuminaci la via con il tuo poderoso esempio!!!

Troppa fatica, troppa scomodità: loro forse la chiamano "riservatezza"...

Alcuni esempi pratichi, anche legati ai messaggi che ci arrivano sul nostro Blog:

Questo video, nato per la divulgazione dell'Aikido e che riporta all'inizio ed alla fine il NOSTRO logo (perché lo abbiamo fatto noi!), era stato bellamente preso, tagliato ed incollato (manco farlo apposta senza il nostro logo!) nel sito di una scuola piemontese (che però si era curata di aggiungere in testa il SUO).



Quando li abbiamo contattati e gli abbiamo chiesto perché il video fosse stato manomesso... ci hanno detto che doveva trattarsi di un errore di distrazione...

"Ti piace vincere facile eh?!"




Quest'altro video invece è stato criticato (fra le altre cose) perché le tecniche che si vedono - una nostra libera interpretazione - non sarebbero state adatte a praticanti principianti che figurano nel filmato...




Il prossimo invece non va bene perché tocca argomenti non tecnici... e quindi forse considerati "troppo newagiani" e poco concreti...




Questa locandina pubblicitaria sull'Aikido invece...


... non va bene per il seguente motivo: un tizio frequentante un Social Network posta la richiesta inerente il motivational qui a lato: "Qualche anima pia che traduce e adatta all'Aikido?"

Allora noi lo facciamo e la ripubblichiamo come risposta, ma con il NOSTRO logo perché l'abbiamo FATTA NOI: in questo caso avremmo "rubato l'idea"... anzi "rubaTto l'idea"!

Notare che Aikime da un tot di anni fornisce gratuitamente sul Web materiale sull'Aikido coperto da copyleft ogni settimana.

Nulla, ciò non serve a nulla: secondo il Baronetto di turno, l'avere messo il logo ed il nome dell'autore fa si che essa non possa più circolare liberamente, perché diventata "proprietà di qualcuno" (NOSTRA, secondo lui!)

A sto giro siamo scrocconi e pure ingrati!
Quindi uno si rivolge alla comunità Aikidoistica facendo una proposta: noi la cogliamo e rimandiamo il risultato... ma abbiamo sbagliato poiché andava fatto SENZA LOGO...

Volevi ci mettessimo il tuo che non hai fatto una cippa?

Ma 5 secondi di ringraziamenti per lo sbattone del lavoro... quelli no?! No, quelli si fa più fatica ad esprimerli...

Nulla, c'è sempre qualcosa che non va... vedete?
I Baronetti di Fon' Kazzen dai loro castelli di sabbia pontificano a vanvera in continuazione.

Non vi piacciono i filmati, non vi piacciono le locandine con il logo... ma fateveli voi!!!
(e poi però metteteli a disposizione di tutti gratuitamente!)

Nulla, in questo caso tutto tace...

Sembra vero il detto "fa più rumore un albero che cade, che una foresta che cresce"... ma certe volte viene proprio voglia di tirarla giù un rosario di VAFFA!




Fortuna che poi ci rendiamo conto - parecchi di voi con noi - che questi comportamenti infantili spererebbero proprio di avere quei pochi minuti di gloria in questo modo (perversione a manetta!)...

... e quindi ci si rimette sotto a lavorare a testa bassa, perché da fare ce n'è tanto...

Di bocche che starnazzano ce ne sono parecchie: sono le braccia che scarseggiano!

Quindi un sereno proclama a tutti i Baronetti di Fon' Kazzen in ascolto (qualcuno c'è sempre, altrimenti non avrebbero nulla di nuovo da criticare...):

"Noi vi vogliamo bene come se foste Aikidoka normali... e vi siamo vicini con il pensiero in questa vostra condizione miserevole.

Siamo altresì contenti di potervi fornire in continuazione nuovi spunti sui quali intavolare le vostre polemiche ripiene di nulla.

Chi FA viene eventualmente riconosciuto dagli altri per quanto FA e spesso non agisce nemmeno con questa aspettativa: non abbiamo quindi timore di essere scambiati per appartenenti alla vostra inutile cerchia.

Confidiamo che un giorno in Aikido si trovi anche una cura, tale da essere in grado di ridarvi quella dignità alla quale voi stessi avete rinunciato scegliendo di guardare il mondo da una Aiki-finestra".

Il mondo dell'Aikido è tutt'altro che in crisi: è in fermento e c'è tanta voglia di fare e di fare bene.

Nel perseguire ciò si sbaglierà, si avrà occasione di concordare e di discordare: ma l'obiettivo sarà sempre quello di fare un prossimo passo in una direzione comune.

Siate quindi propositivi (noi lo chiediamo a noi stessi ogni settimana da anni e per ciò non meritiamo alcun plauso), in modo tale da dare supporto al movimento della nostra disciplina.

Quando potere, rilassate il giudizio e rimandate CON I FATTI la vostra posizione: così il confronto diventa costruttivo per tutte le parti.

E soprattutto, nel caso in cui vediate in giro qualcuno che critica aspramente l'operato di altri, chiedetegli con fermezza: "Ma tu cosa proponi?!"

1 commento:

Osvaldo Righetto ha detto...

Ah ah parole sante...