lunedì 23 settembre 2013

岩間 Iwama (1/5): il luogo in cui O' Sensei visse ed operò...

Questa settimana iniziamo una rassegna di approfondimenti dedicati ai "luoghi del Giappone" legati all'Aikido, alla sua storia, pratica e tradizione.

Si tratterà di numerosi approfondimenti, concernenti le location che maggiormente videro attivo Morihei Ueshiba nella sua opera di studio e insegnamento di quella che sarebbe poi stata la disciplina che tanto amiamo.

Come ovviamente non iniziare dalla FINE, ossia dal luogo che forse oggi fra tutti conserva maggiormente il fascino dell'Aikido nell'epoca della maturità di O' Sensei?
Ci riferiamo ad Iwama, ovviamente... ridente cittadina (non abbiamo visto molti sorrisi in loco, veramente!) a nord est di Tokyo: circa 100 km dalla capitale, percorribili in un'ora e quaranta circa di treno.

Morihei Ueshiba dal 1942 si stabilì in questo luogo, abbastanza fuori dal mondo, in quanto anche adesso è un paese alquanto periferico, caldissimo d'estate e freddissimo d'inverno... le cui principali risorse sono la coltivazione dei campi... soprattutto a riso.

In questa location, il Fondatore si è ritirato per studiare in tranquillità la sua disciplina e dedicarsi ad una vita semplice di preghiera, dura pratica ed agricoltura.
Alcune cose tuttavia appaiono notevolmente cambiate negli ultimi decenni: sembra che gli abitanti abbiano "mangiato la foglia" rispetto al turismo Aikidoistico legato ai pellegrinaggi sui luoghi del Fondatore e l'attuale possibilità di essere ospitati a studiare Aikido in qualità di uchideshi (all'Ibaraki Shibu Dojo che fa capo all'Aikikai di Tokyo, all'Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai che fa capo ad Hitoira Saito Sensei e all'Aiki House, il Dojo indipendente di Hiroki Nemoto Sensei)!

La stazione è stata da poco rifatta ed alla sua uscita svetta un busto di O' Sensei, che avverte eventuali visitatori sprovveduti quanto questa figura storica sia stata importante per la cittadina di Iwama.

Dalla stazione poi un nuovo viale asfaltato congiunge direttamente gli Aiki-pellegrini all'Aiki Jinja, ossia il tempio dedicato allo spirito dell'Aiki e costruito direttamente per volontà di O' Sensei.

Lungo questa strada numerose targhe ricordano nuovamente l'attività di Morihei Ueshiba del secolo scorso in quei luoghi.

Fino ad un paio di anni fa, tutto questo non c'era e chi si avventurava a studiare Aikido in quelle lande forse avrebbe respirato una più genuina aria di semplice campagna, al di fuori dei riflettori di qualcosa di speciale o di storico.

Alla sera l'illuminazione è scarsa... per la strada non si incontra quasi nessuno, tranne le zanzare geneticamente modificate per poterci combattere con il bokken!

Un luogo strano parecchio...
Abbiamo voluto condurvi in una visita virtuale di "orientering", alla quale seguiranno più specifici approfondimenti.
In questo primo video vi offriamo una visuale generica sulla Stazione ferroviaria JR (Japan Rail), sul Tempio Aiki, la tenuta del Fondatore ed il suo Dojo... le cascate Aiki ed il Tempio sul monte Atago, sul quale spesso O' Sensei si ritirava per la meditazione e la pratica.

Giusto per farvi un'idea di quanto Aikido si sia mosso (e si muova) in pochi chilometri quadrati, gustatevi questo primo video introduttivo preparato per voi, grazie al materiale che ci ha fornito Marco Rubatto Sensei sui suoi viaggi a mandorla.



Per chi volesse fare l'esperienza di andarci di persona, le cose sono molto meno complicate che in passato: essere ospitati nei Dojo per praticare costa tutto sommato poco, quindi il maggior sforzo economico è quello del trasferimento aereo.

Sbarcati a Narita (l'aeroporto civile principale di Tokyo) c'è la possibilità di essere collegati quasi direttamente col treno ad Iwama, mentre per coloro che soggiornano a Tokyo, la stazione JR di Ueno è quella che mette in collegamento la metropoli con la città di Mito: su quella linea si trova proprio anche lo stop ad Iwama.

Basta mandare una e-mail all'organizzazione che uno sceglie per la pratica ed attendere pazientemente un contatto... rimandare chi si è, qual è la propria esperienza nell'Aikido (generalmente un neofita non inizia proprio da Iwama per farsi la pelle, ma conosciamo debite eccezioni pure a questo!) ed il gioco è fatto.

Unica attenzione importante da fare, in Giappone, nei Dojo nello specifico, non sono gradite le improvvisazioni: quindi avvisate sempre rispetto alla data di arrivo e partenza, se non volete trovarvi la porta chiusa!

Seguiranno altre preziose indicazioni e consigli sull'organizzazione del viaggi fai da te: il viaggio sui luoghi giapponesi dell'Aikido è appena incominciato!

1 commento:

Osvaldo Righetto ha detto...

Un posto di partenza, per noi aikidoki la Capitale,è il sogno fi molti essere lì ...da Torino a Iwama bel viaggio. M° Rubatto.
un saluto Ovo san