lunedì 18 giugno 2012

L'Aikido "inutile"

Nella vita reale, così come sul Web, pullulano le perplessità di alcuni profani rispetto alla reale efficacia dell'Aikido, inteso marzialmente.

"Ma è meglio l'Aikido o il JuJitsu?" abbiamo letto quest'oggi su Yahoo Answers...

... o ancora: "Ma l'Aikido è un'Arte Marziale di difesa?", ci chiedeva preoccupata la mamma di un bimbo che voleva iniziare il corso.

"No, Signora... l'Aikido è un'Arte Marziale DI ATTACCO... che mira a trasformare qualsiasi praticante in un killer provetto, accrescendo a dismisura la sua aggressività e capacità di ledere il prossimo!".
Non possiamo rispondere certamente così, ma alcune volte ci sarebbe francamente venuto voglia di farlo...

La questione crediamo stia in termini culturali, in quanto normalmente la nostra società non è affatto informata  su qualcosa che è nato dall'altra parte del globo, per quanto sia una realtà stabile e radicata da circa cinquant'anni anche qui da noi.

C'è anche un altro ostacolo notevole alla comprensione reale di cosa l'Aikido sia: il sistema dei pregiudizi  e quello delle aspettative.

Si tratta di qualcosa di molto potente e spesso ignorato, capace di modificare profondamente la qualità della nostra vita.

Per "pregiudizi" non intendiamo nulla di brutto, se non la tendenza costante a "PRE-giudicare", ossia a giudicare prima di averne l'effettiva capacità o possibilità: un po' come se fossimo onniscienti e quindi avessimo dati in base ai quali giudicare ciò che in realtà non conosciamo affatto.
E' una forma di "delirio di onnipotenza" molto diffuso ai giorni nostri... e, nella maggior parte dei casi, si tratta di qualcosa di squisitamente inconscio, quindi anche difficile da riconoscere quando viene messo in atto.

Anche le aspettative che creiamo in noi sanno talvolta essere altrettanto pericolose e fuorvianti: libere associazioni di idee, nelle quali vediamo una conseguenza logica là dove in realtà non c'è.
Le Arti Marziali riguardano la conflittualità (soprattutto fisica) ERGO dovranno dividersi in discipline di "attacco" e "difesa"... e noi vogliamo frequentare SOLO queste ultime.

Non fa una grinza, se non ché questo modo di pensare è eccessivamente "occidentale" per trattare di pratiche che arrivano da altrove, con il rischio di giungere a conclusioni parziali, se non addirittura del tutto errate.

E sull'Aikido - come su molte altre cose - crediamo ci sia un fortissimo sistema di pregiudizi ed aspettative, che quando viene poi smentito dalla reale frequentazione delle disciplina, fa puntare il dito su una "pratica inutile" o che non ci conduceva là dove avremmo sperato.

Di chi è la responsabilità?
Dell'Aikido o nostra che l'abbiamo approcciato e vissuto con leggerezza?

Sicuramente sarà dell'Aikido... anche perché l'ammissione di una propria errata visione iniziale, implicherebbe l'umiltà di effettuare un cambiamento di vedute... e quindi una crescita ed evoluzione delle stesse: qualcosa di veramente difficile per il marzialista babbano medio.

Iniziamo quindi a sfatare qualche mito, ad abbattere qualche pregiudizio!

Chi ha mai affermato che l'Aikido sia esclusivamente qualcosa di utile, mediante il quale ottenere un traguardo?

Nuovamente,questo sarebbe un modo di pensare moooooolto occidentale.
L'Aikido potrebbe trovare una ragione di esistere in se stesso, anche se fosse perfettamente INUTILE alla maggior parte di amenità per le quali ci verrebbe in mente di sceglierlo... ma semplicemente per che non lo conosciamo!

L'Aikido è efficace in caso di aggressione?
Fiumi di parole, litri di inchiostro e numerose tastiere da PC sono state consumati su questo argomento!

Si, forse lo è... forse invece no, ma il punto è: "Perché abbiamo bisogno che funzioni, che sia utile a ridimensionare questa o quell'ansia personale?" (l'aggressione fisica, in questo caso)

Perché possediamo l'ansia da prestazione, innanzi tutto... quindi cerchiamo nel mondo strumenti che ci diano la sensazione di dipanarla. Siamo insicuri per le strade del nostro quartiere, quindi ci cerchiamo una palestra e poi ci mettiamo nelle mani dell'Insegnante che ci promette di diventare Terminator nel minor tempo possibile!

Se un personaggio simile ci venisse a chiedere: "Ma l'Aikido è efficace?"... probabilmente la cosa più sana sarebbe rimandargli: "No, noi lo facciamo lo stesso ma non serve a niente!"
E' proprio mal posta la domanda, fuori dalla realtà oggettiva delle cose: semplicemente NON esiste una pratica marziale in grado di trasformare un coniglio in un leone grazie ad una mossa segreta del 1200.

Esistono discipline in grado di far domandare ad un coniglio perché si senta tale... e magari, con il tempo, fargli valutare la possibilità di provare a fare il leone... oppure ce ne sono altre capaci di rendere il coniglio ancora più coniglio, fornendogli una corazza dietro alla quale nascondersi ulteriormente, oppure strumenti "efficaci" di distruzione di massa, per fargli falsamente ritenere di poter controllare il prossimo con un potere che innanzi tutto spaventa lui in primis!

L'Arte del tutto e subito NON c'é, né mai ci sarà... perché è questione di sviluppo e consapevolezza personale (fisica, psicologica, emotiva...) che richiede tempo - dipende dalle persone quanto -, ed il cui risultato non può mai essere predetto con esattezza.

A questo proposito ci pare più sano affermare che l'Aikido sia inutile... che lo è esattamente come il quadro della Gioconda o la Torre di Pisa... cioè che non serve a nulla in particolare, se non ad arricchire il mondo di arte con la sua stessa presenza.

Crediamo anche che con l'Aikido possano in effetti essere raggiunti enormi traguardi di crescita personale... e perché no, anche di efficacia pratica... ma riteniamo che tutte queste importanti cosa debbano essere considerate più come un effetto collaterale della frequentazione del tatami, che come motivo iniziale per salircisi.

Se partiamo cercando qualcosa di specifico, e rapidamente non comprendiamo che stiamo cercando noi stessi in modo più accurato e metodico... finiremo molto probabilmente frustrati dal non vedere rapidi riscontri delle nostre aspettative.

Ma la difesa personale è una cosa importante!
Si lo è, per chi si ritiene un coniglio continuamente braccabile dal predatore di turno!

La modalità con la quale guardiamo e percepiamo il mondo è funzione di chi siamo ed ha un oggettivo impatto sulla creazione della realtà che poi contattiamo quotidianamente: dalle tradizioni spirituali antiche alla fisica moderna questo ormai è una realtà più che assodata e dimostrabile!

Sta a ciascuno vivere cercando sulla propria strada cose che ci assomiglino e/o siano "utili" a percorrerla ancora più totalmente, oppure vagare alla ricerca dell'ennesima frustrazione legata alla prepotente influenza di quanto di noi ancora non conosciamo.

L'Aikido, ci verrebbe da dire, è INUTILE per tutte le forme di sciocche proiezioni personali legate alle nostre inconsapevolezze.
Forse è UTILE per altro, o perlomeno, per diventarne consci... ma questo richiede di VOLER affrontare realmente il problema, senza avere solo l'ansia di risolverlo!

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Direi che è troppo facile fare tutti questi giri di parole. Il combattimento serve a combattere, e dove non c'è dimostrazione pratica è un imbroglio, e anche se legalmente è permesso, è comunque moralmente un imbroglio. La difesa personale è fondamentale, così come l'applicazione in un combattimento libero come il vale tudo, e non si può assolutamente blaterare che chi reputi importanti questi aspetti sia un coniglio. Semmai lo è chi non si rende conto del mondo in cui viviamo e si chiude nelle sue filosofie.

Anonimo ha detto...

Quoto l'anonimo. Io faccio Yoshinkan Aikido e nella mia scuola si fa sempre un parallelo tra lo studio dei Kion waza e l'applicazione da strada. Una mossa di aikido per essere efficace in strada va necessariamente scomposta e "sporcata". Nelle scuole Aikikai che conosco questo non viene sottolineato abbastanza. Riducono l'aikido a un balletto dove l'uke casca senza aver sentito la benchè minima leva articolare.

Anonimo ha detto...

Io pratico aikido da un po' di tempo, e credo che la preparazione derivi da se stessi, dal nostro impegno, ma soprattutto dal maestro che ci insegna la via... Nel mio dojo pratichiamo aikido con "l' uke che casca senza aver sentito la benché minima leva articolare", è vero, ma questo serve ad allenare il corpo ai movimenti e alle posizioni. Durante la lezione però ci alleniamo anche a "sporcare" quelle tecniche per renderle efficaci, ed è proprio quello sporcare che te le fa apprendere meglio. Chiunque può criticare l' aikido, questo è vero, e molti lo fanno perché non lo praticano, o lo hanno praticato senza sentirselo veramente nell' anima. Si. Un' arte marziale devi averla nel cuore per arrivare ai massimi risultati, e come quello che pratica karate, wing chun, tae kune do, jeet kune do, se se lo sente dentro, raggiungerà i massimi livelli della pratica. Dite ciò che volete, l' aikido è unico e a pochi è dato di apprezzarlo.

Anonimo ha detto...

Dipende dalla scuola e dal maestro..da noi l' uke é invitato a cadere solo quando non può fare altrimenti ed é sempre ben sottolineato questo aspetto, sia dal maestro che dai praticanti più esperti.

Dijego ha detto...

Caro Marco, e non ti sei forse dimenticato gli "innumerevoli schermi di tablet" consumati? Cmq spesso l'aikido è bistrattato perché i suoi praticanti si allenano poco e male. Ho fatto un pochino di bjj insieme a ragazzi che poi facevano mma. E ti dirò che avevo una forte percezione che l'aikido era molto più pericoloso. Poi un giorno snstato da un tizio che faceva systema ed era del tutto simile ad un aikido per la parte iniziale e mi ha fatto capire che uke deve fare la sua parte altrimenti noi a 70 anni praticando non ci arriveremo. L'efficacia forse allora dipende da comeci alleniamo perché il vero bushi non rifugge il combattimento perché è incapace di combattere ma perché conosce la guerra ed il suo orrore, ne padroneggia i mezzi ma decide di non perseguirla. Comunque la vera arte della guerra per me è: colpisci per primo, a sorpresa, e nel buio e poi scappa senza lasciare traccia. Il resto ricade sempre in un sistema di regole ed è giusto che sia così. Piuttosto che vedere chi ce l'ha più lungo proviamo a vedere che se la spassa quando lo usa. Io me la spasso.

valerio bisio ha detto...

Sì ho praticato aikido non ho gradi perchè non ho potuto proseguire mi sono ritrovato senza nemmeno i soldi per mangiare come potevo? ma me ne dispiace ! cari maestri di arti marziali ! Siate tali !se lo siete parlo a chi ha 40anni di pratica o giù di lì raccoglietele le sfide di questi ragazzi date loro prova sul campo della vostra competenza e non nascondetevi dietro i vostri 20 dan che non servono a niente ai soldi che prendete per insegnare e a filosofie che non capite neppure voi fate vedere se veramente sapete combattere se questo voi insegnate così solo così sarete utili a qualcosa e i giovani vi ascolteranno altrimenti state a casa a curare l'orto avrete per lo meno bei pomodori SAPETE COSA? CI SONO BANFONI TROPPI BANFONI SOFISTI ! Il bello é che anche gli orientali si sono adeguati allo stile e di pavoni che si mettono in mostra ce ne sono tanti pure tra loro

Anonimo ha detto...

Io ho studiato Taekwondo, per svariati anni sono cintura nera primo dan! Da un paio di anni mi sono avvicinato all'aikido preparo il 4 kyu! Posso affermare con serenità che che le arti da combattimento fomentano la paura, i praticanti vincono la paura con l'aggressività diventano... i guerrieri del loro mondo oscuro, fatto di paura che devono vincere. La verità che concordo con quanto scritto qui.. la paura non la vince combattendola, ma lasciandola cadere!! Posso eluderla per molti anni!! Diventare quello che non avrei mai pensato di essere!! con duro allenamento sacrifici e percorsi per rafforzare il fisico... ma resta il fatto che ... che lo si voglia comprendere o meno si rimane pesantemente aggrappati alla paura e ... si sà la vita ci porta a percorrere sempre quello che noi ci aspettiamo che accada!! e prima o poi arriva sembre... SEMPRE... un guerriero più forte e con il fisico più plasmato di noi!!! Ci sono atleti che non arrivano mai a comprenderlo ma osservano il mondo come se fosse una sfida, come se dovessero combattere sempre ... sono tormentati dalla paura.. di ciò che li circonda.. ma la paura reale risiede troppo spesso in loro stessi. E così vedono nemici ed aggressori tutto attorno a loro ... mentre la vita ... scorre leggera loro impongono a loro stessi e al loro divenire .. un percorso fatto di inutili sfide!! Sfide nate da una mente che è stata allenata ad avere paura, che è stata allenata a dover sopravvivere! abituata al o soccombo io o soccombi tu!! quindi è meglio se sei tu a soccombere!! Prima ero molto teso e pronto a colpire quando camminavo di notte in un quartiere non proprio sicuro!!! nelle ombre c'erano molti nemici.... ora sono sereno! è vero io ho anche un patrimonio marziale diverso più adatto per taluni ad una colluttazione reale.. ma se prima pensavo fosse una cosa imminente ora so che non può succedere nulla ... anche se davanti si presentasse realmente un pericolo. La mente umana è straordinaria... il tempo se si è rilassati è infinito.. le soluzioni arrivano perchè siamo esseri intelligenti!! L'aikido mi sta insegnando molto di più. Ho anche praticato per due anni wing chung, io a volte faccio sparringo con un amico cinese molto bravo in wing chung... e voi sorriderete ma... se quando inizio mi metto nella guardia del wing chung alternado con delle posizioni di taekwondo... finisco sempre per immobilizzarlo o per metterlo in chiave .. talvolta con leve improvvisate.. chiaramente riconducibili al mio attuale percorso nell'aikido... ma è curioso .. io mi disimpegno dopo poco... senza aver tirato un calcio o un pugno.. mentre un'anno fa.. dovevo prendere e darle .. e alla fine anche e proprio per questo ero più indeciso sulla mia sicurezza di quanto non lo sono ora!!
Buona valutazione a tutti.

Anonimo ha detto...

Bongiorno . Il movimento non fa male.la mente e il corpo guadagna.questo e punto più importante.