martedì 3 maggio 2011

Aiki-messaggi innovativi: 5 - Aikido, solidarietà e beneficenza


Negli ultimi tempi sta emergendo un particolare modo di intendere ed utilizzare i raduni in Aikido, che merita senza dubbio un'attenzione mirata e una divulgazione maggiore: ci riferiamo cioè all'Aikido unito a raccolte fondi da destinare alla beneficenza.

Anno 2004: a questa data risale la prima visita in Italia del Mº Gaku Homma, che ad aprile accettò l'invito del Mº Samuel Onofri dell'Ass. Kihon, dirigendo un seminar di Aikido ad Anzio.

Questo incontro è stata un’utile occasione per supportare il progetto umanit
ario “Aikido….Naturalmente” già avviato l'anno precedente a Nettuno, a favore dell’Associazione no-profit “Naturalmente ONLUS”.

Il Maestro, chiese come unica condizione di non ricevere alcun compenso economico per sé, provvedendo addirittura autonomamente al sostegno delle proprie spese di viaggio, vitto ed alloggio… e di devolvere l'intero incasso dell'evento ad una realtà di tipo sociale/umanitario del territorio limitrofo al Dojo.

Così avvenne e fu un successo, tanto che l'evento venne replicato anche nel 2005 a marzo!

Noi eravamo presenti e non credevamo ai nostri occhi: un allievo diretto di O' Sensei, uno dei suoi ultimi uchideshi, disposto a dirigere un seminario internazionale di tre giorni, anche in presenza di pochi partecipanti… senza volontà di realizzare introiti, di aumentare la sua visibilità o nomea…

ma con il solo puro desiderio di creare con l'Aikido un'attività di supporto alle realtà socialmente utili che avrebbero volentieri beneficiato di una donazione!

Ci è da subito parso un ottimo modo di vivere gli ideali dell'Aikido, sia dentro, che fuori dal tatami!

Anno 2007, estate: da un'idea di Christian Andreotti Sensei e di Sergio Ronco Sensei, nasce un'iniziativa sviluppata e supportata dall'Ass. Yuki e chiamata AikiMarathon, della quale più volte vi abbiamo parlato dalle pagine di Aikime... troverete qui i riferimenti ai Post storici (1,2,3,4).

Anche in questo caso, noi eravamo presenti. Per i primi due anni (2007 e 2008), tutto il ricavato è stato devoluto all'Ass. “Audio” di Alpignano (TO).

Essa si occupa di diventare un riferimento territoriale dei ragazzi disabili, le famiglie degli stessi e i volontari che vi operano, dando ad essi coordinazione, aiuto e
supporto.

Le ultime due edizioni (2009 e 2010) invece hanno visto devolvere l'intero incasso ad Emergency.

Nel dicembre 2008 si tenne un altro seminario internazionale di Aikido a Sant Ilario d'Enza, tenuto da Gaku Homma Sensei: l'intero incasso dello stage è stato questa volta devoluto a sostegno del progetto "Centro Sociale Airone" affiliato ANCeSCAO.

Altra realtà nascente: giugno 2009, in seno al Progetto Aiki, viene posto in essere il progetto denominato Aikido Aid (di cui vedete qui a fianco il logo).

Il Mº Nino Dellisanti e l'Ass. “Shisei” di Torino collaborano attivamente, insieme a numerosi altri aderenti, perché ciò divenga possibile.

Viene ufficializzato ad Emergency l'impegno degli aderenti al Progetto Aiki al sostegno del "Programma Sierra Leone - Centro chirurgico e pediatrico GODERICH", ed in particolare al progetto di sostegno denominato "CONTRIBUTO PER IL RINNOVO DEGLI ARREDI OSPEDALIERI" che prevede l'acquisto di un ARMADIO IN ACCIAIO PER SALA PERATORIA del valore di 2.375,00 Euro.

L'AikiMarathon sarà il primo evento, come già esposto in precedenza a patrocinare questo sostegno. Nella settimana dal 5 al 12 dicembre 2009 segue poi un'iniziativa collegiale del Progetto Aiki che coinvolge i suoi Dojo aderenti sul territorio nazionale.

Nel 2010 vengono realizzate state altre iniziative, consistenti in Stage di Solidarietà, fra i quali ricordiamo (oltre la già citata AikiMarathon di Alpignano) quello relativo al Dojo di Roma, e quello inerente i festeggiamenti per i 40 anni di Aikido di Elena Gabrielli Sensei.

Con queste iniziative viene completato e superato il valore del progetto, a testimonianza di come sia possibile attraverso l'Aikido sensibilizzare praticanti e non sul tema della solidarietà.

Ultimamente, a seguito dei drammatici eventi accaduti in Giappone, molti Dojo si sono fatti promotori o hanno aderito ad iniziative a sostegno della popolazione giapponese, autofinanziandosi attraverso numerose iniziative sul territorio e devolvendo contributi alla C.R.I. "Pro Emergenza Giappone".

Anche su Facebook il tam-tam di simili eventi si è velocemente propagato, offrendo ulteriore testimonianza di come gli Aikidoka siano capaci di unione e finalizzazione sociale delle loro attività, quasi creando il binomio “ci alleniamo di più e contemporaneamente supportiamo di più il prossimo".

Il 16 e 17 Aprile 2011 si è tenuto a Sant Ilario D'Enza il quarto seminar Italiano del Mº
Gaku Homma.

Questa volta l'intero incasso dello stage è stato devoluto in beneficenza all'Agenzia Politiche a Favore dei Disabili del Comune di Parma, per supportare il progetto "Un fratello per amico", rivolto ad adolescenti con fratelli e sorelle che presentano delle forme di disabilità.

Il 30 aprile e 1 maggio scorso, invece a Roma, si è tenuto uno stage di Aikido diretto dal Mº Marco Rubatto a supporto all'Associazione Simba, che si occupa di informazione e diffusione della conoscenza inerente la malattia di Behcet, unitamente al sostegno ed alla difesa dei diritti dei pazienti e dei loro familiari.

Questo stage è stato voluto ed ottimamente organizzato dal Mº Carlo Cocorullo dell'Ass. Takemusu Aikido Roma Eur, al quale va il nostro più sentito ringraziamento per la positiva ed utile esperienza vissuta insieme!

Noi siamo stati presenti alla maggioranza degli eventi che vi abbiamo fin ora citato: sicuramente non conosciamo tutte le simili occasioni che in questi anni si sono effettivamente realizzate in Italia (ci scusiamo in anticipo con le realtà escluse, che preghiamo di offrirci il loro prezioso rimando ed esperienza!!!), ma ciò a cui abbiamo assistito e partecipato è stato sufficiente per cogliere che qualcosa nel mondo dell'Aikido si sta muovendo...

... è qualcosa di inedito, poiché mira ad estendere la sua efficacia anche ben al di là del peculiare luogo di pratica, raggiungendo talvolta realtà sociali limitrofe o poste all'altro capo del mondo, e mostrando innanzi tutto una capacità di connessione e di sensibilità che dovrebbe essere tipica della nostra amata Arte, ma che ad oggi era stata poco "frequentata" in modo così manifesto!

Ci si incontra per fare Aikido e per far si che ciò faccia bene a noi ed a quante più persone possibili, non importa se praticanti o meno...

gli Insegnanti lavorano gratuitamente, non chiedendo per sé compensi diretti, se la profonda gioia di partecipare a progetti che alzano il valore morale, etico e pratico dell'Arte che frequentiamo.

Crediamo che questi siano begli esempi di Aikido, vissuti nei suoi ideali più profondi, ed allineato con quanto il Fondatore probabilmente pensò, quando ritenne di donare la pratica all'umanità, quale fonte di miglioria del singolo e di supporto tangibile alla società tutta.

Ci si ritrova
sempre più di frequente, al di là degli stili di pratica, accomunati da ideali e dalla voglia di sudare insieme sul tatami...

E' un'esperienza unica, che consigliamo vivamente di sperimentare a tutti in prima persona, qualora non lo si abbia ancora fatto... augurandoci che in futuro aumentino esponenzialmente le occasioni in cui ciò potrà avvenire!

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