lunedì 18 maggio 2020

Aikido ed il potere di una visione

"I cieli e la terra hanno raggiunto una relativa stabilità nella loro evoluzione, mentre gli esseri umani sembrano essere in un perenne stato confusionale. Prima di tutto dobbiamo affrontare questa dinamica. La realizzazione di questa missione è un passo avanti per l'intera umanità".

[Morihei Ueshiba]

È paradossale: si parla di pace ed armonia... ma lo si fa in una disciplina che nasce dal conflitto.

La pace come concetto compra e piace più o meno a tutti, e così dicasi per l'armonia; il conflitto, la violenza e il pericolo di morte accade già di meno!

Noi ci lamentiamo per tutti i casini che ancora incontriamo, e che incontriamo pure nella pratica dell'Aikido stesso: problemi di realizzazione delle tecniche, di tesseramento, burocrazia, politica... problemi con il proprio Sensei, con i propri allievi, con i compagni di pratica... con il Dojo, con chi non ci ha ricordato di mettere il keikogi in lavatrice...

Problemi su problemi... conflitti su conflitti.

Poi ora arriva pure il Covid-19 a peggiorare le cose: come se non fosse bastato il tran-tran quotidiano nel quale eravamo immersi!

"Il fallimento è la chiave per il successo: ogni errore ci insegna qualcosa”.

[Morihei Ueshiba]

Già quest'ultima affermazione del Fondatore ci da conforto... si, perché a sbagliare si sbaglia parecchio!
Quindi dovrebbe esserci altrettanta occasione di imparare qualcosa di utile, se O' Sensei avesse ragione.

Prima buona notizia: ce l'ha!
E non perché ci fidiamo ciecamente delle sue parole, ma in quanto lo abbiamo sperimentato più e più volte sulla stessa nostra pelle: le situazioni più complicate sono quelle che offrono le possibilità più grandi di evoluzione, se cavalcate nel modo più consono e coerente!

Quindi SMETTIAMO DI LAMENTARCI... per primo; per secondo iniziamo a capire cosa possiamo farcene di positivo di ciò che viviamo.

La lamentela è una qualità molto diffusa in Italia: si parla molto di ciò che non funziona... e ci sta pure perché molte cose potrebbero andare meglio di come fanno, però poi dobbiamo ricordarci di fare la nostra parte, di mettere noi un'energia costruttiva in ciò che facciamo.

"Se arrivi da me con un problema ed una possibile soluzione, ti sto ad ascoltare... ma se arrivi solo con un problema no, perché tu stesso sei parte di quel problema".

C'è quindi il percepire le cose che non vanno... ed esiste quell'attitudine a comprendere "quindi cosa posso FARE io adesso, in queste condizioni, per ottenere un miglioramento?"

C'è stato il Covid-19 a dare una profonda mazzata alle nostre abitudini ed all'economia mondiale: non un'esperienza facile da vivere di sicuro... ma un esperienza utile?

SI... senza alcun dubbio SI!



In questo periodo alcuni gruppi Aikidoistici si sono consolidati, rimanendo insieme come hanno potuto in nome di un'ideale comune, una prospettiva che si corrobora di più... maggiormente è ampia e gravosa la sfida alla quale si è sottoposti.

Alcuni hanno riscoperto la bellezza di avere persone che non sono magari parenti consanguinei, ma che si ha desiderio di vedere e riabbracciare come (se non più) dei famosi "congiunti"!

Ci sono gruppi che invece hanno iniziato vacillare, per i quali non potersi vedere ed allenare ha determinato l'inizio della fine...

Quindi, cosa ha portato di buono questo periodo?

Sicuramente una cernita che consentirà all'Aikido di ripartire solo con i più motivati ed essendosi scaricati le zavorre di chi faceva parte del giro solo per abitudine, o perché non aveva altro da fare.
Potremmo quindi essere di meno ora, ma di una qualità tutta diversa!

Non fa piacere perdere nessuno della combriccola, ma sapete quanto si può andare più veloci ed in direzioni positive senza palle al piede?

Qualcuno obbietterà: "Se noi ci sfasceremo, sarà perché non abbiamo potuto sostenere le spese dell'affitto del Dojo durante il lockdown, non per mancanza di passione e volontà!"

NAAAAAAA....!

Un altro detto: "Se ti interessa, una soluzione la trovi... se non ti interessa, una scusa la trovi".

Ci sono momenti nei quali trovare una soluzione però significa rigirarsi come un calzino, sconvolgere i propri punti di riferimento e provare strade nuove, pericolose ed inesplorate... ecco perché non tutti sono disposti ad accettare questa sfida.

C'è ancora chi si fa dominare e frenare dalla paura: ce ne sono tanti così, forse la maggioranza delle persone su questo pianeta.
O' Sensei deve esserci passato dentro (come tutti noi), infatti ha parlato di [正勝吾勝] Masagatzu Agatzu, di "vittoria su se stessi"... mica di quella sul proprio uke!

Non ci avevate mai fatto caso?
Sta qui la potenza della disciplina che pratichiamo, mica nell'efficacia delle leve articolari?!

Sta nella sua VISIONE!
L'essere visionari consiste nell'attitudine di proiettare il presente nel futuro, consci che le cose cambiano di continuo, quindi ogni situazione è destinata a non tirare per sempre.

Durante un conflitto non si sta bene - questo è certo -, ma con una visione chiara è possibile pensare che esso sia solo una fase del processo che siamo chiamati a vivere.

I conflitti più grandi però non sono quelli che si vivono con gli altri: quelli sono solo lo SPECCHIO dei conflitti più grandi!

La loro origine è coscienziale, quindi intimamente personale e Morihei Ueshiba lo deve avere intuito e poi sperimentato: quindi, quando si desidera cambiare qualcosa... è PRIMA necessario cambiare se stessi.

L'Aikido è la disciplina che ci aiuta a farlo sotto tutti gli aspetti: fisico, mentale, emotivo e spirituale.
Hai detto poco te!

Questo è il POTERE di una visione: qualcosa di più che un semplice spottone pubblicitario...

“Non guardare questo mondo con paura e disprezzo. Affronta coraggiosamente tutto ciò che viene offerto".


"L'essenza del Budo è la via di Masagatzu Agatzu".

[Morihei Ueshiba]





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