lunedì 21 maggio 2012

Giappino Budone e l'Aiki-dichiarazione dei redditi

Sono tempi difficili per tutti: la società è stretta in una morsa economica notevole e sempre più si fatica a sbarcare il lunario.

A questo proposito abbiamo raccolto per voi lo "sbotto" di un "imprenditore marziale", che è giunto disperato qui in Redazione, attanagliato dalle spese e dalla burocrazia, che lo invogliano a fare un semi seppuku.

Siamo appunto a maggio, ed è quindi tempo di dichiarazione dei redditi: dategli una mano se potrete, o almeno, che il suo caso limite funga da monito dell'attuale situazione italiana...

Vai Giappino, presentati da solo!

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Ciao a tutti, mi chiamo Giappino Budone...
ed oggi ho finalmente occasione di raccontarvi la mia TRISTE storia!

Nacqui una quarantina di anni fa in terra di Sicilia, anche se i miei genitori mi diedero questo nome particolarmente orientaleggiante... "Giappino", appunto... una sorta di "Giappone" in miniatura...

... che da subito mi fece avere un occhio particolare per tutto ciò che sta dall'altra parte dello Stretto di Messina, ad oriente, appunto.

Poi, ci si è messo pure il cognome: seppi che le arti marziali tradizionali del Giappone si chiamano "Budō"(con la "o" luuunga)... ed io mi sono detto che chiamandomi "Budone", avrei potuto diventare un GRANDE esponente del BUDŌ, la cosa non mi sarebbe sovvenuta se mi fossi chiamato "Budino"!

Poi studiai inglese e rilessi il mio cognome come "Budōne" = "Budo-one": "il numero uno del Budo", e da li la voglia di dedicare anima e corpo alle Arti Marziali fu veramente immediata... percepivo un futuro glorioso innanzi!


Questo però avveniva circa una trentina di anni orsono.
Dai miei giovani trascorsi col Karate ed il Kung Fu, approdai al quella che poi si è mostrata essere la mia grande passione, l'Aikido... che subito mi vendettero come "il top dei Budō", e quindi mi dissi: "Vai Budone, che ci siamo... hai trovato ciò che cercavi!".

Ma da allora, amici miei, ne è passata di acqua sotto i ponti, ed anche in mezzo allo Stretto di Messina... pure se il ponte non ce lo hanno costruito mai!

Per più di vent'anni ho solcato con fierezza i tatami di tutta la penisola ("solcato" forse non è il termine migliore, ma io sono un uomo di mare!), imbattendomi in Aikidoka valenti e mollicci, duri come il mogano e sinuosi come serpenti... ho imparato tecniche e contro-tecniche, tanto che un giorno mi è venuto in mente di incominciare ad insegnarle pure io.

E allora come si fa?
Ho preso l'elenco telefonico della mia città ed ho chiamato tutte le palestre che non avevano ancora l'Aikido, per chiedere se mi facevano aprire un corso.

Tutti però mi chiedevano: "Vabbé Budone, ma se ti diciamo di sì... quante persone ci porti?"

Quante persone?!
Ma io che ne so: voglio incominciare ad insegnare... non so quanta popolarità riscuoterò!
(Chiamandomi Giappino, pensavo che avrei attratto qualche amante del Giappone e chiamandomi Budone, credevo però ne avrei avuta tanta di gloria nel Budō!).

OK, trovo pure quello che mi dà il corso e che mi dice: "Budone, su questi tatami facci ciò che vuoi, non importa se hai tanti o pochi allievi... tanto io non ti pago!".

E così iniziai la mia carriera di Insegnate di Aikido, nella maleodorante palestra di una Scuola Media, per gentile concessione di un Maestro di Ju-Jitsu che si intascava le quote degli iscritti al mio corso, dandomi un panettone a natale ed una colomba a Pasqua per sdebitarsi del mio disturbo bisettimanale.

Poi però ebbi anche l'occasione di crescere ancora nel Budō, pure se Budone lo sono già dalla nascita...

Sono stato all'estero ed ho visto che li è differente: ci sono Dojo che lavorano tutti i giorni, con vari corsi di Aikido ed Arti Marziali... qualche volta gli Insegnanti sono pagati dallo stato, in altri posti sono considerati alla pari degli Amministratori Delegati di grosse aziende, quindi mi sono detto... perché non provare pure in Italia?

Da un giretto sul Web, ho capito che la gente qui crede che insegnare Arti Marziali per professione sia una specie di malattia venerea da evitare, un modo per arricchirsi ingiustamente sulle spalle dei poveri allievi... però io all'estero ci sono stato per anni, ed ho visto che dappertutto la cosa funziona.

Figuratevi che ho addirittura incontrato brava gente, che lo fa con competenza e passione senza aver messo su una associazione a delinquere!
Non sono tutte merde sti professionisti: decisi allora di diventare anche io un "professionista non di merda".


Allora torno in Italia e mi informo per capire come si fa ad insegnare Arti Marziali a tempo pieno: non si può, mi rispondono... non esiste proprio la categoria professionale!

Come non c'è la categoria, l'ho vista in Giappone: vuoi che non possa appartenerci io, che mi chiamo Giappino?!

Eh, a quanto pare non c'è... mi dice un commercialista al quale ho chiesto una consulenza per capirci meglio.
"La categoria non esiste, però fanno 85,00 € per questo colloquio".
Sti Aiki-ca**i, penso io... iniziamo bene!

Eppure c'è già chi lo fa da tempo, fammi chiedere a loro come fanno...
Mi si dice: le Arti Marziali e l'Aikido sono uno sport, devi diventare un tecnico sportivo!

Uno sport?!
"Aikido esseLe aLte di equilibLio peL inteLa vita", diceva il mio Maestro giapponese, che alla fine mi sono messo a studiare (600,00 €/anno), pensando di poter venire a capo dell'etimologia del mio nome!

Non mi ha mai parlato di "sport", come sarebbe adesso che l'Aikido è uno sport?!

Vabbuò, è uno sport e non se ne parli più... che devo fare per insegnare Arti Marziali nella vita?
"Devi prendere un patentino da tecnico sportivo", mi dicono i veterani del mestiere: e che cosa devo guidare con il patentino?... E prendiamo sto ca**o di pezzo di carta!


Mi presento ad un corso per la qualifica da Assistente Guardialinee, in compagnia di altri brutti ceffi del Sumo, del Krav Maga e dello scopone scientifico... tutti come me accomunati dalla voglia di insegnare nella vita una disciplina per la quale in Italia solo non esiste la categoria.

Ci fanno sto corso... in cui ci dicono di battere forte sulla schiena se ti va per traverso qualcosa, in cui un avvocato ti dice che se meni qualcuno per la strada poi ti portano dentro... e che se la palla va in rete, allora è goal.
Ed io intanto mi chiedo, da bravo siciliano: "Ma che minch*a centra sta cosa con l'Aikido e le Arti Marziali?!", ma subito mi interrompono il pensiero dicendo che fa 500,00 € per il corso e l'attestato.

Evabbè, se bisogna farlo, acchiappiamoci sto diploma.
Dico finalmente addio al tizio dei panettoni e delle colombe ed inizio quindi a girare a piedi la mia città per vedere dove possono richiedere la mia trentennale esperienza marziale;

le scuole sono le prime ad accettare (ogni ordine e grado), mostrato il mio diploma di Tecnico Sportivo Aspirante Guardialinee, si dicono entusiaste se andassi a fare 2 lezioni gratuite da un'ora ad ogni classe.

No grazie: non voglio arricchirmi sugli alunni, ma ci devo campà!
Poi che insegno io delle Arti Marziali a dei ragazzetti che mi vedono 2 ore nella vita!

Trovo finalmente un paio di PALESTRE, che secondo me dovrebbero chiamarsi Dojo, ma loro insistono per essere chiamati PALESTRE, allora non forzo per non essere considerato scortese.
Loro hanno bisogno di un corso di Aikido e di uno di Brasilian Ju-Jitsu: poco importa se io non so nulla di quest'ultima cosa, loro mi dicono che le posso insegnare entrambe e che mi presenterebbero agli allievi con il grado che voglio io.

Ma a me sembrano tutti scemi, io voglio insegnare quello che ho imparato, né una virgola più, né una meno...  
non m'importa di fregare il prossimo: se voglio stare con loro, lo devo invece un po' fregare!
Anche il trattamento economico è di tutto rispetto: io prendo il 40 % delle quote degli iscritti, loro il 60%... dopo che avremo raggiunto le 5 persone, prima invece devo lavorare GRATIS.

E non vorremo fare pure sto sacrificio per entrare nel giro e farci conoscere? Ma certamente!

Poi passo un anno ad insegnare in tre PALESTRE diverse, in modo da occuparmi ogni giornata a fasce orarie sparpagliate come un dalmata: 3 allievi di qui (lavoro GRATIS), 5 persone di là... 9 persone laggiù... e mi dicono che non devo preoccuparmi della dichiarazione dei redditi, tanto posso incassare fino a 7500,00 € all'anno di rimborso per l'insegnamento, senza doverle dichiarare...

E chi le vede 7500,00 € all'anno?!
Se è tanto mi becco 200,00 € al mese per stare ogni giorno due ore in macchina a spostarmi da un posto all'altro: mi ci pago forse la benzina!

Basta strozzini ed aguzzini, mi dicono: il segreto è passare dall'altra parte della barricata... ed aprirsi una Associazione Sportiva Dilettantistica per conto proprio.

E cos'è, dico io... chi se ne frega, io voglio solo insegnare Arti Marziali... "non si può, devi prima avere una tua A.S.D. (è con questa sigla che abbreviano)". Meno male che mi devo aprire una Associazione sportiva e non una Associazione a delinquere, ho pensato io li per li!

Praticamente mi hanno detto che una A.S.D. è una cosa che non ha fini di guadagno, ma con la quale in realtà ci campano e lucrano da generazioni quelli che vogliono fare il mestiere mio: mi sembra una contraddizione in termini, ma se lo fanno tutti, dico io... che sono il più fesso?
Facciamolo, echecazz!

Allora trovo un verbale su internet e ci metto mamma, papà e zio con me nel Consiglio Direttivo... quindi sono pronto ad aprire pure io la mia bella A.S.D.!

Pronto un corno!
Adesso è bene fare tutto davanti ad un notaio, che è più ufficiale e si ha il culo più parato.
"Buongiorno Sig. Budone... firmi qui, e sono 850,00 €... arrivederci".
Arrivederci assoreta!

Mi sa che dovevo studiare da notaio, anziché Budō...
Vabbuò, ce l'abbiamo sta A.S.D., possiamo iniziare adesso?!


Si, c'è solo più da pagare una commercialista, perché adesso le leggi e le carte sono troppe per starci dietro da soli: "Sà, Sig. Budone, adesso l'Agenzia delle Entrate non ammette ignoranza e si rischiano multe salatissime per chi non ha tutto in regola! ... e sono 600,00 € per la presa in carico".


Ammammeta, la presa in carico!

Po si va in banca ad aprire un conto, dove hanno solo più il profilo "small" per i privati (e l'A.S.D. privata non è per definizione!) o "large" per le aziende, che è vero costa circa 300,00 € annui di spesa sul conto, però mi danno 6 carte di credito e 3500 operazioni di sportello gratuite alla settimana.

E che me ne faccio di tutta sta roba, devo solo depositarci dei soldi per poter pagare il Notaio e la Commercialista... e poi rigirare la ricevuta a quest'ultima per poter mostrare che l'Associazione non è insolvente nei pagamenti dei fornitori.

Ma le Arti Marziali qua quand'è che iniziamo ad insegnarle, eh?!

"Sig. Budone, un attimo di pazienza, e che diamine!" Tuona l'impiegato del comune al quale vado a chiedere se hanno dei locali da affittarmi per metterci qualche tatami.
"I nostri locali sono già tutti presi da altre A.S.D. (vuoi vedere che sono stati quegli zozzoni del Sumo, del Krav Maga e dello scopone scientifico che si sono mossi prima di me... fetentoni!!!). Metteremo la sua nuova realtà in lista d'attesa e se si libererà un posticino le faremo sapere".

Ma qui siamo proprio cornuti!
E e chemminch*a me ne faccio di un "posticino", quello tienitelo per te: io voglio mettere su un Dojo come ho visto in Giappone... non dimenticare che mi chiamo Giappino!

Niente, dal comune tutto tace... mentre mi sbatto come un tappeto in macchina per 6 ore ogni giorno pagate 200,00 € mensili come rimborso.


E se sto male?
Nessun problema, non ho la mutua... perché sono ufficialmente disoccupato, ma se non mando qualcuno ad insegnare al posto mio, le PALESTRE si trattengono la quota relativa alle lezioni mancate, che loro considerano un danno per i LORO associati.
Tanto la trovi ad ogni angolo gente che studia Arti Marziali da trent'anni pronta a sostituirti in modo serio!

Allora penso all'ultima spiaggia: trovarmi una sede mia, dove iniziare a guadagnare.... hem - che dico - ad avere RIMBORSI, nei quali perlomeno possa farmi lo strozzino da solo.

Per locale di 300 mq. in zona industriale però vogliono 1200,00 € al mese più il riscaldamento d'inverno... a meno di non disporre di quei 450.000,00 € per l'acquisto (cifra non pervenuta!).
Circa 15.000,00/20.000,00 € poi mi ci vogliono comunque per sistemare comunque i locali - a norma, ci mancherebbe altro! - e poi si potrebbe partire con l'INSEGNAMENTO!

Da un rapido calcolo, se tirassi su circa 150 allievi con il corso di Aikido, di fake-Brasilian Ju-Jitsu... e ne facessi pure uno di origami ed uncinetto a mandorla, mi coprirei le spese: tutto il resto che verrebbe in più sarebbe guadagno... ehm... RIMBORSO!

Ma quanto kakkyo (un principio poco conosciuto della nobile arte dell'Aikido) le tiro su 150 persone, se non sono nessuno e se non ho niente?

Non è vero che non sono nessuno: mi chiamo Giappino Budone, una promessa del panorama marziale siciliano, che ha frequentato e tutt'ora bazzica in moltissimi seminari di formazione - pagandoseli - anche se di formativo spesso non hanno davvero nulla.
Forse, con tutti i soldi che ho speso per stage in questi trent'anni, mi comperavo un piccolo monolocale!

Eppure mi avevano detto che è questa la strada per poter insegnare come fanno all'estero!

Quindi che abbia visto tutti i film di Bruce Lee, che mio nonno fu il primo a mangiare il sushi in Italia... e che sto sul tatami fin da piccolo proprio non conta nulla?!

Echeccazz, ed a fare l'estetista ci studiano 3 anni... ed io ce ne ho messi 30 per imparare a fare il salto triplo carpiato con avvitamento, ed ora non me lo lasciano neppure insegnare al prossimo?

Se per caso la mia dichiarazione dei redditi vi facesse pena, potete sempre devolvere qualcosa alla mia A.S.D. (così mi ha detto di dire la commercialista, con quello che la pago, vale la pena di darle retta!) che magari almeno comincio l'attività, in modo da potermi pagare i debiti.

E poco importa se non mi rimane nulla per mangiare e se gli altri mi prendono per il culo dicendomi che dovevo studiare da notaio: mi rimane ancora una gran voglia di insegnare quello che ho imparato, e credo che questo valga qualcosa... anche se forse sono l'unico.


[Giappino Budone, che sempre più si sente invece un Budino del Giappone]

PS: purtroppo ieri l'altro mi è arrivato lo sfratto da casa, non perché fossi moroso... ma perché il padrone dice che non offro le solide garanzie necessarie per il rinnovo del contratto d'affitto, come quando invece uno ha un lavoro...
E già che vi ho raccontato i fatti miei, volevo anche farvi sapere questo: io un lavoro ce lo avrei pure, nel quale ci ho messo trent'anni per imparare... e che gli altri pensano che scherzo quando dico che voglio lavorare!
Se c'è qualcuno che mi ospita, gli insegno il triplo salto mortale...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

sarebbe bello se fosse rifatto l'AikiCensimento nazionale !!

Eilan ha detto...

Piacere di conoscerla sin. Budone, e grazie, davvero grazie perchè con la sua ironia e simpatia nel leggere la Sua storia mi ha fatto un dono enorme e raro di questi tempi... ridere e sorridere anche in situazioni in cui la disperazione potrebbe prendere il sopravvento e renderci tutti privi di quei sentimenti che si fatica a vedere in molte persone ormai.

Le auguro di poter coronare il Suo sogno, soprattutto mi auguro che una persona come Lei possa davvero insegnare ciò che ha imparato con sudore e fatica.

Magari al posto di qualche cosi detto "MAESTRO" che si reputa tale ma che in realtà non ha nulla a che vedere con l'insegnamento e tanto meno ha a cuore ciò che insegna se non l'arricchirsi e farsi bello agli occhi di noi piccoli allievi!