lunedì 28 settembre 2026

Il 8º kumijo... e le cose raccontate al contrario

Nell'approdare allo studio dell'8º kumijo, ne approfittiamo per fare qualche ragionamento fuori dagli schemi più ordinari...

L'ottavo kumijo è semplice ma non facile, pochi attimi e c'è un uchijo che vola via!

Ecco la sinossi dei movimenti:

1A - uchi jo: prende l'iniziativa ed esegue uno gyaku yokomen uchi jodan (fendente sul lato opposto, a livello alto) a partire dalla guardia di tsuki sinistra;

1B1 - uke jo: nella prima  metà del movimento del compagno, ukejo esegue un affondo tsuki all'altezza del cuore, ma senza caricare il jo prima di lanciarlo (estende lo tsuki dalla posizione di tsuki kamae hidari nella quale si trova);

1B2 - uke jo: nella seconda metà del movimento del compagno, si sposta dalla linea di attacco di quest'ultimo (muovendo prima la gamba destra e quindi la sinistra) ed esegue un secondo affondo, sempre all'altezza del cuore, questa volta arrivandoci da sopra le braccia di uchijo;

1B3 - ukejo: incastra la punta del suo jo fra le mani del compagno ed utilizza un movimento d'anca per proiettarlo davanti a sé, sulla destra; uchijo farà una proiezione identica a quella già esaminata nel 6º kumijo (recensito QUI) o in kotegaeshi.

Da questa descrizione, sembra che faccia quasi tutto ukejo, ma con il seguente video sarò tutto più chiaro...



Come tuto il restante bukiwaza esaminato fino ad ora, avremo variazioni dell'8º kumijo (henka)...


E concatenazioni dell'8º kumijo (renraku/kanren)...


E già ci sarebbe parecchio da studiare per arrivare fino a qui; ora però ci addentriamo nelle considerazioni "untold" sul bukiwaza di Iwama.

Saito Sensei in primis, e tutti i suoi deshi principali poi, hanno tramandato un metodo, una didattica specifica: si parte dagli esercizi di base... e quindi si arriva con il tempo a quelli più avanzati; dal punto di vista dell'apprendimento, forse è una delle metodologie più chiare e complete fra quelle al momento disponibili sulla piazza!

Secondo questa metodologia, l'ordine di studio dell'Aiki ken e quello dell'Aiki jo sono molto simili e prevedono...

Aiki ken

(7) suburi -> (4) ken awase -> (5) kumitachi + (1) kimusubi no tachi -> (∞) henka no tachi

Aiki jo

(20) suburi -> (3) jo kata -> (7) jo awase -> (10) kumijo -> (∞) henka no jo

Con questo patrimonio tecnico ben chiaro, diventa possibile affrontare la pratica più avanzata di tutte, ovvero (7) ken tai jo.

Questo è esattamente l'ordine con il quale io studiai queste forme a tempo debito... e devo dire che la metodicità con me ha funzionato.

Poi però, durante la pandemia - con molto tempo a disposizione per fare ricerca - mi ricordai di una serie di 10 ken tai jo, chiamati "furui", ovvero "antichi/desueti"... che mi era stata mostrata per la prima volta da Bill Witt Shihan, durante un Seminar Nazionale FIJLKAM presso il Centro Olimpico, credo intorno al 2010-2011...

E, grazie al prezioso aiuto di Ethan Weisgard Sensei di Copenhagen, sono riuscito a rimettere insieme tutto in modo abbastanza organico, solo che a quel punto ho notato qualcosa che mi ha colpito e sorpreso NON poco: infatti il 6º esercizio della serie è - più o meno - ciò che viene rappresentato nel video seguente...

Notato niente?

Si tratta proprio dello STESSO pattern presente nell'8º kumijo, questa volta eseguito con uchitachi armato di bokken, anziché uchijo che brandisce un jo... ma per ukejo non cambia assolutamente NULLA!

So di certo che nel 1992 Saito Sensei aveva già abbandonato l'insegnamento ordinario di questi 10 ken tai jo furui, in vece dei 7 che spiegava regolarmente: alcuni suoi deshi di Iwama (fra i quali anche il mio attuale Maestro) li avevano potuti praticare, ma molto di rado, come sequenza storica speciale.

A me basta per dire che questi 10 ken tai jo furui sono venuti PRIMA del buki waza "messo in ordine" che avevo studiato io: allora questo significava che l'8º kumijo non nasceva come tale, ma come "riformulazione" in chiave Aiki jo del 6º ken tai jo furui!

Stai a vedere che il Fondatore partì a studiare dal livello più "complicato", ovvero proprio quello di ken tai jo... e che da questo livello deriva tutto il resto?!

La curiosità è stata subito forte e quello che ho compreso successivamente non ha fatto altro che confermare questa mia supposizione: anche il 9º kumijo non è altro che una riproposizione del 4º ken tai jo furui.. oppure il 10º kumijo è molto molto simile al 9º ken tai jo furui, ad esempio.

Quasi tutto il bukiwaza odierno può essere ritrovato in nuce in questa serie desueta di esercizi di spada contro jo... Li esamineremo con cura, insieme a tutte le similitudini che ne derivano forse più avanti: per ora ci basti riflettere sul fatto che a noi è giunta una didattica "ordinata" e comprensibile, ma ai tempi di O' Sensei lo studio doveva essere molto differente, ed anche molto più complicato!

Si partiva dall'essenziale, che è semplice... ma tutt'altro che facile. Noi ora partiamo dal semplificare il più possibile, c'è una bella differenza.

Nessuno credo volesse mentirci nel raccontare la favoletta del "ken tai jo" per ultimo, anziché per primo: si voleva forse utilizzare un criterio didattico/pedagogico, e non quello cronologico.

Pochi di noi si rendono conto della fortuna di studiare OGGI una disciplina, dopo che questa è stata sistematizzata, standardizzata, didatticizzata... un tempo tutte queste cose non esistevano, quindi era necessario mettere in campo altre risorse.

Ad esempio adattabilità, duttilità, coraggio di faticare parecchio... Ma ne riparleremo prossimamente su questo Blog, ora tutti a studiare i kumijo!


Marco Rubatto




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