Questi principi erano già studiati nel Daitō-Ryū Aikijūjutsu, dal quale l'Aikido sappiamo derivare... quindi niente di nuovo o di rivoluzionario sotto il sole, se non la nuova prospettiva nella quale possiamo rileggerli ed utilizzarli nella pratica ordinaria.
Servono entrambi a squilibrare istantaneamente l'attaccante (uke), agendo sul suo centro di gravità senza usare un eccesso di forza muscolare; esaminiamoli uno alla volta...
[合気上げ] Aiki age: sorgere/sollevare Aiki
"Age" significa "sollevare" o "alzare", quindi questo principio consiste nel sollevare le braccia quando si viene afferrati solidamente ai polsi stando in ginocchio (seiza) o in piedi. Non si usano i bicipiti o la forza delle spalle però per farlo.
Il movimento è generato dall'asse centrale del corpo, con una rotazione interna ("ruota che gira all'indietro"). Ciò trasmette la forza direttamente attraverso i polsi di uke, sollevandone i gomiti e minando il suo radicamento a da terra, per privarlo di stabilità.
Aiki age è ben rappresentato nelle prime fasi della tecnica mostrata nel seguente video...
[合気下げ] Aiki sage: sprofondare/abbassare Aiki
"Sage" significa "abbassare" o "portare giù"; risulta il movimento complementare al precedente, nel quale le braccia scendono per proiettare o immobilizzare l'avversario. Il principio segue una rotazione in avanti ("ruota che gira in avanti"). La discesa non avviene spingendo con la forza delle braccia, ma modificando l'angolo della colonna vertebrale e lasciando cadere il peso del corpo nel proprio baricentro (spostando il peso in avanti e verso il basso).
La traiettoria corretta porta uke a crollare dietro i propri piedi o a subire un collasso strutturale delle articolazioni... in qualche modo egli si sente "schiacciato a terra".
Aiki sage è ben rappresentato nella tecnica contenuta nel seguente video...
Perché questi elementi risultano fondamentali?
Si comprende bene dalla pratica che tutte le centinaia di tecniche esistenti sono semplici combinazioni lineari di questi due vettori fondamentali di energia. Più che strategie di combattimento, sono studi per sviluppare la "forza interna" (kokyu ho o Aiki inryoku) e la gestione del baricentro.Quando uke ci attacca, le traiettorie di evasione possono essere le più disparate, ma la nostra azione su di esso o gli fa alzare il baricentro, rendendolo quindi più mobile ed instabile... oppure gli indirizza il baricentro verso terra, rendendolo quindi più stabile e meno mobile.
Entrambe le condizioni hanno pregi da poter utilizzare: se la sua instabilità aumenta (Aiki age), è più semplice sbilanciarlo con l'azione successiva; se la sua stabilità aumenta (Aiki sage), diminuisce la sua mobilità rispetto alla nostra, quindi sarà più facile proseguire con l'azione dinamica, qualsiasi essa sia.
Da qui realizziamo un principio importante della pratica: l'altezza del baricentro di uke non deve essere uguale a quella del nostro stesso baricentro durante un'azione, ed Aiki age è lo strumento per farglielo alzare, mentre Aiki sage è quello per farglielo abbassare.Paradossale vero che la disciplina che fa di tutto per cercare di stare allo stesso livello del proprio assalitore (filosoficamente parlando).. di fatto richieda che fisicamente i baricentri non stiano allo stesso livello, una volta che il contatto si è stabilito?
Ora la cosa complessa NON è comprendere la dinamica di Aiki age ed Aiki sage, ma è REALIZZARLA!All'inizio c'è inevitabilmente la tendenza ad un eccessivo utilizzo della forza fisica, facendo lavorare le braccia al posto del proprio centro addominale.
I due principi sopra esposti - infatti - richiedono un significativo livello di integrazione del proprio movimento corporeo con l'hara, e questa è una dinamica non così semplice da replicare per un principiante.
Padroneggiare questi due principi richiede una certa esperienza di auto-percezione e connessione con i propri compagni di pratica. In ogni caso, svelato ora l'arcano, vi invito ad osservare la naturalezza ed il poco sforzo fisico che utilizza un esperto per dirigere in alto o in basso il baricentro del partner durante qualsiasi azione tecnica.
Una volta resi consapevoli di questi principi, il vostro Aikido svolterà qualitativamente in modo notevole, ma non voglio convincere nessuno... Provate voi stessi, ovviamente sotto la supervisione di un Insegnante qualificato.
Marco Rubatto








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