domenica 21 ottobre 2007

合氣戸籍 Aiki-Censimento

Non sarebbe davvero male avere un'idea quantitativa sul numero di praticanti di Aikido in Italia.

Certo, i veterani ne possono avere una stima, basata sulle conoscenze effettuate direttamente sui vari tatami frequentati...

Ma spesso l'Aikido ha diviso, oltre che unire, perciò i vari gruppi che fanno capo a diversi Referenti tecnici e carismatici tendono a frequentare quasi esclusivamente il proprio entourage, per le più disparate ragioni: viene loro richiesto di fare così, si trovano bene e quindi non ricercano altro che quanto già hanno, ignorano l'esistenza di altri entourage...

Aikikai, Iwama Ryu, Takemusu Aiki, Tomita Accademy, Aikikai di Francia, Shin Shin Toisu Aikido (Aikido con Ki), Yoshinkan Aikido, Dojo indipendenti... questi ed altri gruppi ancora organizzano raduni, seminari, esami per i passaggi di grado... ma con quanta consapevolezza degli "Aiki-fratelli" che si allenano dietro l'angolo?

Un censimento non è stato ad ora possibile poiché ciascuna fonte generalmente tende alla sopportazione delle altre, più che alla collaborazione... quindi ciascun gruppo ha più o meno d'occhio cosa accade nel proprio "giro", anche in termini di numeri.

Ma cosa accade se ci si rivolge al Web, chiedendo agli Aiki-navigatori di testimoniare la propria posizione all'interno del panorama nazionale?

E' sufficiente lasciare traccia del luogo in cui si pratica, l'affiliazione del gruppo (se ne ha una) ed il numero degli allievi frequentanti in media il corso... ed il gioco è fatto. Nomi degli intervistati, dei Dojo e dei rispettivi Sensei non sono ovviamente obbligatori o determinanti... poiché l'Aikido è fatto prima di tutto dal basso (cioè quelli che vanno spesso a contatto con il tatami).

Chi vuole aiutarci?

始め Hajime

Come iniziare un'attività che potrebbe forse già durare dalle origini del tempo?

Come trovare spunti nuovi, interessanti, inediti da proporre e scambiare sul sottile e profondo equilibrio chiamato oggi AIKIDO?

Forse rilassandosi... ridimensionando le aspettative e la tendenza stessa a voler "tenere" molti risultati sotto il proprio controllo, in modo tale da essere più sensibili alle onde di energia che fluiscono liberamente, percependo le loro correnti ed i loro moti improvvisi... talvolta così piacevoli e talaltra pericolosi, tanto da renderli così imprevedibilmente "vivi".

Perciò, con una tavola da AIKI-surf, iniziano le escursioni sul KI NO NAGARE ("il fluire del ki").

Marco Rubatto [Shurendo]